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LIGURIA

Pedoni al telefono, l'Italia studia le multe

Il codice della strada punta la distrazione: la Liguria osserva, tra porto e turismo

Marina Doria653 wordsEdition94martedì 25 agosto 2026 — Edizione № 94

Il ministero dei trasporti italiano sta preparando una bozza aggiornata del codice della strada che introdurrebbe multe per i pedoni sorpresi ad attraversare la strada mentre guardano il telefono cellulare. La notizia, riportata dal Guardian, arriva dopo diverse sentenze che hanno assegnato la responsabilità degli incidenti stradali a pedoni negligenti.

La misura si inserisce in uno sforzo più ampio del governo per migliorare la sicurezza stradale, reprimendo la distrazione. Il Guardian sottolinea che la bozza del codice prende di mira specificamente quei pedoni che fissano i loro dispositivi mentre attraversano.

Per la Liguria, una regione stretta tra il mare e i monti, con strade costiere trafficate e un porto tra i più attivi del Mediterraneo, la questione della distrazione pedonale ha un peso particolare. Le città liguri, da Genova a Sanremo, sono attraversate da un flusso costante di turisti e lavoratori.

La bozza del nuovo codice della strada italiano, come riportato dal Guardian lunedì, introduce una sanzione per i pedoni che attraversano la strada mentre sono distratti dal telefono. La misura segue un periodo in cui diverse sentenze giudiziarie hanno stabilito la responsabilità di pedoni negligenti in incidenti stradali, invertendo parzialmente la presunzione di colpa a carico dei conducenti.

Il ministero dei trasporti, secondo il Guardian, sta cercando di ridurre il numero di incidenti che coinvolgono pedoni, un problema che affligge le aree urbane di tutta Italia. La distrazione da smartphone è stata identificata come un fattore di rischio crescente, paragonabile all'uso del telefono alla guida, che è già severamente sanzionato.

La regione Liguria, con il suo assetto urbanistico peculiare, offre un caso di studio interessante. Le sue città, costruite su pendii scoscesi e strette fasce costiere, hanno spesso marciapiedi stretti e incroci complessi, dove l'attenzione del pedone è fondamentale. Il porto di Genova, uno dei principali hub del Mediterraneo, genera un traffico misto di camion, auto, mezzi pubblici e pedoni che si muovono in uno spazio limitato.

Il turismo, che rappresenta una fetta significativa dell'economia ligure, porta ogni anno milioni di visitatori sulle riviere. Molti di questi turisti, non abituati alle strade italiane, attraversano consultando mappe e recensioni sul telefono. La nuova norma, se approvata, potrebbe avere un impatto diretto su questo comportamento.

Il Guardian non ha fornito dettagli specifici sull'importo della multa o sulle modalità di applicazione della norma, ma ha sottolineato che la bozza è in fase di aggiornamento. La stampa estera ha accolto la notizia con tono cauto, osservando che la sfida sarà nell'applicazione pratica di una legge che punisce un comportamento così diffuso.

La decisione del ministero arriva in un contesto più ampio di riforma del codice della strada, che ha già visto l'introduzione di norme più severe per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe. L'obiettivo dichiarato è quello di ridurre la mortalità stradale, che in Italia rimane tra le più alte d'Europa.

Per i liguri, abituati a muoversi in un territorio difficile, la norma potrebbe essere vista come un ulteriore elemento di regolamentazione di uno spazio già congestionato. La convivenza tra pedoni, ciclisti e veicoli è una sfida quotidiana, soprattutto nei centri storici come quelli di Genova o della Spezia.

La reazione delle associazioni dei pedoni, citate indirettamente dal Guardian, è stata mista: se da un lato si riconosce la necessità di intervenire sulla sicurezza, dall'altro si teme che la norma possa trasformarsi in uno strumento di repressione più che di educazione. La discussione è destinata a proseguire nelle prossime settimane.

Il provvedimento, se approvato, entrerebbe in vigore dopo un periodo di rodaggio, ma la data non è stata indicata. La stampa internazionale seguirà l'iter parlamentare, monitorando come il governo italiano intenderà bilanciare sicurezza e libertà individuali.

Nel frattempo, la Liguria continua a convivere con le sue contraddizioni: un porto che guarda al mondo e strade che si stringono tra il mare e la roccia. La nuova norma sulla distrazione pedonale è solo l'ultimo tentativo di mettere ordine in un equilibrio delicato.

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