ABRUZZO
Nuovo codice della strada: multe per i pedoni distratti dal telefono
Il ministero dei trasporti vuole reprimere l'attraversamento con lo sguardo sullo schermo. La sicurezza stradale arriva anche nei piccoli centri
Marco Di Sante910 wordsEdition №94martedì 25 agosto 2026 — Edizione № 94
Il ministero dei trasporti italiano sta preparando un aggiornamento del codice della strada che introdurrebbe multe per i pedoni che attraversano la strada mentre fissano il telefono cellulare. Lo riferisce il Guardian, che cita la bozza del nuovo codice e diverse sentenze recenti che assegnano la responsabilità degli incidenti stradali ai pedoni negligenti.
La misura si inserisce in uno sforzo più ampio del governo per migliorare la sicurezza stradale nel paese. Il Guardian sottolinea che il problema dei 'pedoni distratti' è diventato sempre più rilevante con l'uso diffuso degli smartphone, e che l'Italia intende seguire l'esempio di altri paesi che hanno già introdotto sanzioni simili.
Per l'Abruzzo, la notizia arriva in un momento in cui la regione cerca di migliorare la sicurezza sulle proprie strade, sia nelle città che nei centri minori dell'entroterra. La sfida, secondo i cronisti stranieri, è coniugare le nuove regole con la necessità di educare tutti gli utenti della strada, dai pedoni ai ciclisti agli automobilisti.
La bozza del nuovo codice della strada, di cui il Guardian ha ottenuto una copia, prevede sanzioni per chi attraversa la carreggiata facendo uso del telefono cellulare o di altri dispositivi che possano distrarre l'attenzione. La norma segue una serie di sentenze della magistratura italiana che hanno riconosciuto la corresponsabilità dei pedoni negli incidenti causati dalla loro distrazione.
Il quotidiano britannico ricorda che la distrazione da smartphone è diventata una delle principali cause di incidenti pedonali in molti paesi occidentali. Studi citati dalla stampa internazionale mostrano che i pedoni che usano il telefono mentre attraversano impiegano più tempo a completare l'attraversamento e prestano meno attenzione al traffico.
La decisione del ministero dei trasporti italiano arriva dopo una serie di incidenti che hanno coinvolto pedoni distratti, alcuni dei quali mortali. Il Guardian cita il caso di un uomo investito a Roma mentre attraversava con le cuffie e lo sguardo sullo schermo, un episodio che aveva suscitato un ampio dibattito sulla responsabilità individuale.
Le nuove regole, se approvate, si aggiungeranno a un quadro normativo già severo per chi guida usando il telefono. In Italia, l'uso del cellulare alla guida è punito con multe salate e, in caso di recidiva, con la sospensione della patente. L'estensione del divieto ai pedoni è vista da molti come un passo logico, ma non mancano le polemiche.
I critici, riporta il Guardian, sostengono che la misura rischia di essere difficilmente applicabile e di trasformarsi in uno strumento di repressione più che di educazione. Altri, invece, la considerano un segnale importante: la strada è uno spazio condiviso, dove ogni utente ha dei doveri, non solo dei diritti.
Per le città abruzzesi, la questione della sicurezza stradale è particolarmente sentita. L'Aquila, con le sue strade larghe e il traffico talvolta scorrevole, ha visto negli ultimi anni diversi incidenti che hanno coinvolto pedoni. Anche nei centri minori dell'entroterra, dove le strade sono strette e i marciapiedi spesso assenti, il problema della distrazione è reale.
La stampa estera osserva che il problema dei pedoni distratti non è solo italiano. In molti paesi, dalle città europee a quelle nordamericane, si discute su come affrontare il fenomeno. Alcune città hanno sperimentato soluzioni come semafori a pavimento o segnali luminosi, mentre altre hanno puntato su campagne di sensibilizzazione.
Il Guardian sottolinea che la bozza del codice della strada fa parte di un pacchetto più ampio di misure sulla sicurezza stradale, che include anche norme più severe per i ciclisti e per i conducenti di monopattini elettrici. Il governo italiano sembra voler affrontare il problema della sicurezza a 360 gradi, in un paese dove il numero di vittime della strada resta elevato.
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti anche sui social media, dove molti utenti hanno commentato la proposta. Alcuni la giudicano giusta e necessaria, altri la considerano eccessiva o poco realistica. Il dibattito, riporta il Guardian, è destinato a proseguire nelle prossime settimane, quando il testo sarà discusso in parlamento.
Per l'Abruzzo, la sicurezza stradale è una priorità anche per lo sviluppo del turismo. Le strade della regione, che attraversano paesaggi spettacolari tra montagna e mare, sono frequentate da molti visitatori, e un ambiente sicuro è fondamentale per l'immagine del territorio. Le nuove regole, se ben comunicate, potrebbero contribuire a creare una cultura della sicurezza più diffusa.
Il Guardian ricorda che l'Italia ha uno dei tassi di mortalità stradale più alti d'Europa, nonostante i miglioramenti degli ultimi decenni. La Commissione europea ha più volte sollecitato il paese a intensificare gli sforzi per ridurre il numero di vittime, e le nuove misure vanno in questa direzione.
Resta da vedere come verranno applicate le nuove norme, soprattutto nei piccoli centri dove le forze dell'ordine sono spesso sotto organico. La sfida, secondo i cronisti stranieri, è rendere le regole effettive senza trasformarle in una caccia al pedone distratto, ma puntando sulla prevenzione e sull'educazione.
La discussione sulle multe ai pedoni si intreccia con un dibattito più ampio sul ruolo dello smartphone nella vita quotidiana. La dipendenza dal telefono, dicono gli esperti citati dal Guardian, è un fenomeno che riguarda tutte le generazioni, e che ha ricadute concrete sulla sicurezza personale e collettiva.
In attesa dell'approvazione definitiva, il ministero dei trasporti ha annunciato una campagna di comunicazione per spiegare le nuove regole. L'obiettivo, ha detto un portavoce citato dal Guardian, è informare i cittadini e prevenire i comportamenti a rischio, più che punire. Una linea che, se confermata, potrebbe trovare un'accoglienza favorevole anche nell'Appennino abruzzese, dove la prudenza e il buon senso sono da sempre considerati valori fondamentali.
