The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
…
← Back to the edition

MOLISE

Permessi di soggiorno in aumento, cittadinanza in calo: il Molise guarda chi resta

I dati citati da The Local mostrano più permessi e meno richieste di cittadinanza: nelle aree interne la domanda è chi resta davvero

Antonio Petrella820 wordsEdition №160sabato 24 ottobre 2026 — Edizione № 160

Secondo The Local Italy, i nuovi dati mostrano un forte aumento dei permessi di soggiorno rilasciati in Italia nel 2025, con gli incrementi maggiori tra studenti e familiari, mentre le nuove richieste di cittadinanza sono diminuite, in particolare tra coloro che hanno origini italiane. La testata non indica cifre assolute per regione.

La notizia arriva in una settimana in cui la stampa estera racconta l'Italia soprattutto attraverso le proteste e le divisioni generazionali. Il dato sui permessi è meno appariscente, ma riguarda la stessa domanda: chi vive in questo Paese, e con quali diritti.

Il Molise è la regione più piccola e tra quelle che invecchiano più in fretta. La sua economia è fatta di agricoltura, piccola manifattura e un'emigrazione che dura da generazioni. In questo quadro i permessi di soggiorno e le cittadinanze non sono un dato amministrativo: sono una delle poche voci in attivo.

The Local Italy precisa che il calo delle richieste di cittadinanza riguarda soprattutto chi ha origini italiane, cioè i discendenti di emigrati. È il rovescio della medaglia di un Paese che per decenni ha esportato persone e che oggi, nelle aree interne, ha bisogno di importarle.

Secondo The Local Italy, i nuovi dati rivelano un forte aumento del numero di permessi di soggiorno italiani rilasciati nel 2025, con gli incrementi maggiori per studenti e familiari. Nello stesso periodo le nuove richieste di cittadinanza sono diminuite, in particolare tra coloro che hanno origini italiane.

La testata non pubblica il dettaglio regionale, quindi non è possibile dire quanti permessi siano stati rilasciati in Molise. Ma il tipo di permessi di cui riferisce — studenti e familiari — è quello che nelle aree interne conta di più, perché è il canale attraverso cui un territorio spopolato può trattenere o attrarre residenti in età da lavoro.

Il Molise ha circa 289.000 abitanti e una popolazione che invecchia. La sua economia è fatta di agricoltura, piccola manifattura, energia eolica e di un'emigrazione che dura da generazioni. In questo quadro la bilancia demografica non si regge sulla natalità, che è bassa in tutto il Paese, ma sui flussi.

The Local Italy collega il calo delle cittadinanze soprattutto a chi ha origini italiane, cioè i discendenti degli emigrati. È un dato che in Molise ha un significato particolare: la regione è stata per decenni terra di partenza, e i discendenti di chi è partito sono una presenza reale nei paesi dell'interno, spesso legata alle seconde case e ai ritorni estivi.

La differenza tra permesso di soggiorno e cittadinanza non è solo burocratica. Un permesso è temporaneo e legato a una condizione — studio, lavoro, famiglia. La cittadinanza è stabile. Un territorio che vuole trattenere le persone ha bisogno che il primo passaggio si trasformi nel secondo, altrimenti conta arrivi che poi ripartono.

Sul piano nazionale, la notizia si inserisce in una settimana in cui la stampa estera racconta l'Italia attraverso le proteste giovanili e le divisioni sociali. The Local Italy, nella sua rassegna di venerdì, riferisce anche che il governo ha messo in guardia gli autotrasportatori in protesta mentre veniva approvato un pacchetto di aiuti. Sono storie diverse, ma la domanda di fondo è la stessa: chi è dentro il contratto sociale e chi ne resta fuori.

Il Guardian, in un pezzo di questa settimana sulle proteste di Milano, parla di una netta divisione tra i giovani emarginati e immigrati e quelli con maggiori prospettive. È una lettura che riguarda le grandi città, ma che nelle aree interne assume una forma diversa: qui l'emarginazione non è la periferia di una metropoli, è la distanza dai servizi.

Per il Molise la questione dei permessi di soggiorno si intreccia con quella dei servizi. Un familiare che arriva in un paese dell'interno ha bisogno di una scuola, di un medico di base, di un collegamento con il capoluogo. Se queste cose mancano, il permesso resta sulla carta e la persona se ne va altrove.

La stampa estera non offre, in questa tornata, un'analisi del legame tra immigrazione e aree interne. Il dato di The Local Italy va quindi letto con prudenza: dice che il Paese rilascia più permessi e riceve meno richieste di cittadinanza, non dice dove questi permessi si traducono in residenza stabile.

Resta un punto che il Molise conosce bene. Le statistiche nazionali sull'immigrazione raccontano soprattutto le grandi città, dove i flussi si concentrano. Le regioni piccole compaiono poco, e quando compaiono è spesso per il motivo opposto: lo spopolamento. Tenere insieme le due cose — chi arriva e chi resta — è il compito che il dato di The Local Italy, indirettamente, pone.

Nei prossimi mesi, se la tendenza segnalata dalla testata continua, la domanda per le amministrazioni locali sarà concreta: quali servizi tengono una famiglia in un paese di mille abitanti. Non è una questione di accoglienza in astratto. È la stessa domanda che il Molise si pone da decenni sui propri giovani, ora applicata a chi arriva da fuori.

Share