ECONOMIA
Permessi di soggiorno in Europa a un massimo storico: 3,9 milioni nel 2025
L'Unione europea ha rilasciato il dieci per cento in più di titoli rispetto al 2024, il livello più alto da quando esistono le registrazioni
Adriana Sole712 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116
L'Unione europea ha rilasciato 3,9 milioni di nuovi permessi di soggiorno a cittadini di paesi terzi nel 2025, con un aumento del dieci per cento rispetto all'anno precedente e il livello più alto da quando sono iniziate le registrazioni. Lo riferisce The Local Italy, citando i nuovi dati pubblicati questa settimana.
Il numero riguarda i titoli che consentono a un cittadino non Ue di risiedere legalmente in uno Stato membro per motivi di lavoro, studio, ricongiungimento familiare o protezione internazionale. La crescita rispetto al 2024 segnala una domanda che non si è attenuata nonostante il rallentamento economico di diversi paesi europei.
La ripartizione per paese di destinazione non è uniforme. I grandi mercati del lavoro dell'Europa occidentale e settentrionale assorbono la quota maggiore, mentre i paesi mediterranei restano destinazioni rilevanti per motivi familiari e per l'agricoltura stagionale. L'Italia figura stabilmente tra i primi paesi per numero di titoli rilasciati.
Il dato arriva mentre Bruxelles discute la revisione delle regole sui visti di breve durata, un altro tassello della politica migratoria comune. I due numeri — permessi di lungo periodo e visti di breve durata — raccontano la stessa tendenza: un'Europa che, demograficamente in declino, continua a dipendere dall'immigrazione regolare per sostenere la propria forza lavoro.
