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Pirelli assicura il dominio gomme F1 fino al 2028
La casa di Milano rinnova con la massima categoria. Antonelli guida la stagione Mercedes mentre la Scuderia insegue.
Tobia Marenghi1,247 wordsEdition №14sabato 13 giugno 2026 — Edizione № 14
La BBC ha riferito giovedì che la Pirelli continuerà a fornire gli pneumatici per la Formula 1 almeno fino al 2028, dopo l'estensione del contratto di un anno rispetto alla scadenza precedente. L'azienda di Milano, che rifornisce il campionato dal 2011, mantiene così il monopolio tecnico sulla categoria più prestigiosa del motorsport mondiale.
La notizia arriva mentre Kimi Antonelli domina il campionato 2026 al volante della Mercedes, con un margine considerevole già dopo sei gare di stagione. Secondo la BBC, il pilota italiano ha dichiarato di avere ancora molte domande a cui rispondere, nonostante il vantaggio costruito finora.
Per l'industria italiana dello sport motoristico, il rinnovo Pirelli rappresenta una continuità strategica. La casa milanese non solo fornisce le gomme, ma influenza direttamente l'equilibrio competitivo della F1 attraverso le scelte di compound e le strategie di usura che definiscono ogni weekend di gara.
La Pirelli ha esteso il suo contratto come fornitore ufficiale di pneumatici della Formula 1 fino al 2028, consolidando il ruolo della casa milanese nella massima categoria internazionale. La BBC ha confermato l'accordo giovedì, segnalando un'estensione di un anno rispetto al precedente termine contrattuale.
Dal 2011, quando la Pirelli è diventata il fornitore esclusivo della F1, l'azienda di Milano ha definito il profilo tecnico del campionato mondiale. Le gomme Pirelli non sono un semplice componente: determinano le strategie di corsa, influenzano l'equilibrio tra i team e, di fatto, plasmano lo spettacolo sportivo che il mondo segue ogni fine settimana.
Nel 2026, il dominio di Kimi Antonelli sulla Mercedes offre una prospettiva italiana sulla lotta per il titolo mondiale. Secondo quanto riportato dalla BBC, il ventiquattrenne pilota italiano ha costruito un vantaggio considerevole dopo solo sei gare, anche se ha sottolineato di avere ancora molto da provare prima di poter considerare il campionato deciso.
La continuità di Pirelli fino al 2028 significa che l'azienda italiana avrà voce in capitolo nelle evoluzioni tecniche della F1 nel prossimo triennio. Ogni cambio di regolamento, ogni modifica ai compound disponibili, passerà per gli ingegneri di Milano, che dovranno bilanciare la sicurezza, lo spettacolo e la competitività.
Per il settore italiano della componentistica automobilistica e motorsport, il rinnovo rappresenta un'ancora di stabilità. Pirelli non è solo un fornitore: è un'estensione dell'identità tecnologica della F1, un laboratorio dove l'industria italiana testa soluzioni che poi migrano verso il mercato civile.
Storicamente, il legame tra Pirelli e la F1 risale a decenni. Prima di diventare fornitore unico nel 2011, l'azienda milanese aveva già una lunga tradizione nella categoria regina del motorsport. Il rinnovo fino al 2028 consolida una partnership che ha visto Pirelli crescere insieme al campionato e alle sue esigenze tecniche sempre più sofisticate.
L'accordo arriva in un momento in cui la Mercedes, con Antonelli al volante, sta dimostrando la propria superiorità tecnica. Sebbene il pilota italiano non sia della casa tedesca — corre per Mercedes ma è un talento italiano che cresce sotto i riflettori internazionali — la sua performance è un indicatore di quanto le scelte tecniche, incluse quelle sugli pneumatici, possano fare la differenza.
Nel contesto più ampio del motorsport italiano, il rinnovo Pirelli ha implicazioni che vanno oltre la F1. L'azienda milanese fornisce pneumatici a molteplici categorie internazionali, dal campionato mondiale di motociclismo alle serie minori. La stabilità nel contratto F1 permette a Pirelli di investire in ricerca e sviluppo senza incertezze sulla continuità.
I competitor di Pirelli — Michelin, Goodyear e altre case — continuano a tentare di scalzare l'azienda italiana dal suo ruolo di fornitore unico. Il rinnovo fino al 2028 rappresenta un'affermazione della fiducia della F1 nella tecnologia Pirelli e, implicitamente, una sconfitta per chi avrebbe voluto introdurre competizione nel mercato degli pneumatici della categoria.
Dal punto di vista sportivo puro, il monopolio Pirelli è controverso. Alcuni critici sostengono che la competizione tra fornitori di gomme spingerebbe l'innovazione e creerebbe una variabile tattica aggiuntiva. La BBC e altri media internazionali hanno sottolineato come la F1 preferisca la stabilità tecnica alla sperimentazione in questo ambito.
Antonelli, intanto, continua a scrivere la sua storia in F1. A ventiquattro anni, è il pilota italiano con le migliori prospettive di titolo mondiale dalla generazione di Giancarlo Fisichella. Il rinnovo Pirelli fino al 2028 significa che il giovane milanese avrà davanti a sé una strada tecnica prevedibile, senza sorprese dovute a cambi di fornitore di gomme.
Per Milano, che ospita la sede Pirelli, il rinnovo è una conferma del peso dell'industria italiana nel motorsport globale. La città che ha dato i natali a Pirelli rimane un hub tecnologico per il settore, con ingegneri e progettisti che lavorano a soluzioni destinate a essere testate da milioni di spettatori ogni due settimane.
La storia di Pirelli nella F1 è anche una storia di adattamento. L'azienda milanese ha dovuto reinventarsi più volte: dal passaggio alle gomme a usura rapida nel 2011 per aumentare il numero di pit stop, alle modifiche imposte dalla sicurezza, alle innovazioni richieste dai nuovi motori ibridi. Il rinnovo fino al 2028 suggerisce che Pirelli rimane agile e capace di evolversi con il campionato.
Infine, il contratto Pirelli fino al 2028 crea una finestra di prevedibilità per tutti i team di F1. Sanno che avranno gli stessi pneumatici, gli stessi compound, le stesse specifiche tecniche per i prossimi tre anni. Questo permette una pianificazione strategica a lungo termine che altrimenti sarebbe impossibile se il fornitore fosse in discussione.
La notizia della BBC conferma quindi non solo un accordo commerciale, ma una dichiarazione di continuità: la Pirelli di Milano rimarrà il cuore tecnico della Formula 1 mondiale almeno fino al 2028, mentre Antonelli e gli altri piloti continueranno a sfidarsi sulle gomme che la casa italiana fornisce loro ogni fine settimana.
