TOSCANA
Il Po si prosciuga: l'acqua salata minaccia l'agricoltura padana mentre il caldo estremo avanza
Il fiume più lungo d'Italia perde portata drammaticamente, permettendo all'acqua marina di penetrare 18 chilometri nell'entroterra e minacciando zone umide protette e colture.
Costanza Bardi927 wordsEdition №30lunedì 29 giugno 2026 — Edizione № 30
Il fiume Po, il corso d'acqua più lungo d'Italia, sta subendo un crollo drammatico della sua portata a causa dell'ondata di caldo record che attraversa l'Europa, permettendo all'acqua salata marina di penetrare fino a 18 chilometri nell'entroterra. Secondo DevDiscourse sabato, questo evento minaccia direttamente l'agricoltura e le zone umide protette nel Delta del Po, una delle regioni agricole più importanti del continente.
The Local Italy ha riferito sabato che gli agricoltori temono una siccità senza precedenti mentre il fiume inizia a prosciugarsi. La situazione è particolarmente critica per la produzione di latte destinato alla caseificazione del Parmigiano Reggiano, un prodotto di denominazione protetta che dipende dall'acqua dolce del Po per l'irrigazione e per l'allevamento del bestiame.
L'intrusione salina rappresenta una minaccia multipla: corrode i sistemi di irrigazione, compromette la qualità dell'acqua per il bestiame e accelera la salinizzazione dei suoli, un processo che può rendere i terreni agricoli incolti per anni. Secondo DevDiscourse, il flusso del Po italiano è crollato drammaticamente in meno di due settimane, un calo senza precedenti nella memoria contemporanea.
