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LIGURIA

Il Po ai minimi storici, la Liguria osserva l'acqua che manca

La quarta ondata di caldo espone il letto del fiume vicino a Pavia; per Genova è un avvertimento su infrastrutture e approvvigionamenti

Marina Doria747 wordsEdition №81mercoledì 12 agosto 2026 — Edizione № 81

Il fiume Po è sceso a livelli storicamente bassi mentre l'Italia subisce la sua quarta ondata di caldo dell'estate, esponendo ampi tratti di letto fluviale asciutto vicino a Pavia e sollevando nuove preoccupazioni sui rifornimenti idrici e l'agricoltura nell'Italia settentrionale, secondo quanto riportato da Euronews.

Il servizio video dell'emittente europea mostra il grande fiume ridotto a un filo d'acqua in alcuni punti, un'immagine che i liguri conoscono bene: la regione, stretta tra il mare e le Alpi, dipende da un sistema idrico fragile che negli anni di siccità ha visto razionamenti e tensioni tra agricoltura e città.

Per il porto di Genova e per l'economia costiera della Liguria, il livello del Po non è solo una questione agricola. Il fiume è una via d'acqua storica per il trasporto di merci e sabbia, e la sua magra prolungata complica la logistica interna che alimenta gli scali liguri.

Il fiume Po italiano è sceso a livelli storicamente bassi mentre il paese subisce la sua quarta ondata di caldo dell'estate, esponendo ampi tratti di letto fluviale asciutto vicino a Pavia e sollevando nuove preoccupazioni sui rifornimenti idrici e l'agricoltura nell'Italia settentrionale, secondo quanto riportato da Euronews martedì.

Il servizio dell'emittente europea documenta un paesaggio che negli ultimi anni è diventato ricorrente: banchi di sabbia emergono dal fiume, le barche restano incagliate e i canali di irrigazione che alimentano le risaie e i campi di mais della Pianura Padana ricevono sempre meno acqua. Le immagini arrivano mentre i meteorologi prevedono un fine settimana di Ferragosto torrido, con massime che secondo The Local Italy dovrebbero toccare i 40 gradi in diverse città.

Per la Liguria, la magra del Po non è una notizia lontana. La regione, che si affaccia sul Mar Ligure e si arrampica sulle Alpi, ha un bilancio idrico particolarmente delicato: le sue valli strette e i suoi bacini artificiali — come quelli del Brugneto e del Pian del Cuneo — sono la riserva strategica per Genova e per la Riviera, dove in estate la popolazione triplica per il turismo.

La siccità che colpisce il Nord Italia ha conseguenze dirette sul sistema portuale ligure. Il Po, infatti, non è solo un fiume agricolo: storicamente è stato una via di comunicazione per merci pesanti e materiali da costruzione, e le sue condizioni idrauliche condizionano la navigazione interna e la manutenzione dei canali che collegano l'entroterra padano agli scali marittimi.

Secondo quanto riportato dai media internazionali, la quarta ondata di caldo dell'estate sta mettendo sotto stress non solo l'agricoltura ma anche gli approvvigionamenti idrici delle città. I sindaci del Nord Italia hanno già adottato ordinanze di razionamento dell'acqua in diversi comuni, una misura che negli anni della siccità ha toccato anche la Liguria, dove le sorgenti montane si riducono e i serbatoi scendono sotto le soglie di sicurezza.

La situazione richiama alla memoria l'estate del 2022, quando il Po registrò il livello più basso degli ultimi settant'anni e la regione Emilia-Romagna dichiarò lo stato di emergenza. Anche allora, come ora, i corrispondenti stranieri descrivevano il grande fiume come un indicatore della salute idrica dell'intero paese.

Per chi vive sul mare, la lezione è chiara: il cambiamento climatico non risparmia le coste. La Liguria, con le sue spiagge strette e i suoi porti turistici, dipende da un equilibrio delicato tra piogge invernali e riserve montane. Quando il Nord perde acqua, anche le città di mare sentono il peso della scarsità.

I meteorologi citati da The Local Italy prevedono che l'ondata di caldo si attenui verso l'inizio della prossima settimana, ma il danno alle colture e alle riserve idriche potrebbe essere già fatto. Le organizzazioni agricole hanno chiesto al governo di accelerare gli investimenti in infrastrutture idriche, un tema che per la Liguria significa anche manutenzione di dighe e invasi.

Il porto di Genova, uno dei più importanti del Mediterraneo per il traffico container, osserva con attenzione l'evoluzione della situazione. Una siccità prolungata nel bacino padano può ritardare i trasporti interni e aumentare i costi logistici, in un momento in cui lo scalo ligure cerca di consolidare il suo ruolo di porta d'ingresso per i mercati del Nord Europa.

La stagione turistica, intanto, continua: le spiagge della Riviera ligure sono piene nonostante il caldo, e i gestori dei lidi — già alle prese con i rincari segnalati da uno studio citato da The Local Italy — sperano che l'acqua non manchi nelle docce e nei ristoranti. Per ora, il rubinetto scorre, ma la prudenza resta d'obbligo in una regione abituata a contare ogni goccia.

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