LOMBARDIA
Il Po ai minimi storici, la siccità minaccia le campagne lombarde
Il fiume scopre ampi tratti di letto asciutto vicino a Pavia mentre la quarta ondata di caldo dell'estate mette a rischio approvvigionamenti e agricoltura
Beatrice Comolli579 wordsEdition №81mercoledì 12 agosto 2026 — Edizione № 81
Il fiume Po è sceso a livelli storicamente bassi mentre l'Italia affronta la quarta ondata di caldo dell'estate, esponendo ampi tratti di letto asciutto vicino a Pavia e sollevando nuove preoccupazioni per gli approvvigionamenti idrici e l'agricoltura nell'Italia settentrionale, secondo quanto riportato da Euronews.
La situazione riguarda da vicino la Lombardia, la regione più ricca e popolosa d'Italia, dove il Po attraversa terre agricole cruciali e alimenta i sistemi di irrigazione di una delle pianure più produttive d'Europa.
Il fiume Po italiano è sceso a livelli storicamente bassi mentre il paese subisce la sua quarta ondata di caldo dell'estate, esponendo ampi tratti di letto del fiume asciutto vicino a Pavia e sollevando nuove preoccupazioni per gli approvvigionamenti idrici e l'agricoltura nell'Italia settentrionale, secondo quanto riportato da Euronews.
Il video diffuso dall'emittente europea mostra il grande fiume ridotto a un corso d'acqua stentato, con banchi di sabbia e ciottoli emersi in superficie. Pavia, città lombarda a sud di Milano, è uno dei punti di osservazione più drammatici del fenomeno.
Per la Lombardia la questione è vitale. La regione, che conta circa 10 milioni di abitanti, è il cuore economico del paese e la sua pianura è un mosaico di risaie, campi di mais e frutteti che dipendono in larga misura dall'acqua del Po e dei suoi affluenti.
La siccità estiva colpisce in un momento delicato per le colture. Gli agricoltori lombardi, che già negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con stagioni secche, temono ora per i raccolti di mais e riso, due pilastri dell'agricoltura locale.
Il Consorzio di bonifica e irrigazione che gestisce le acque del Po in Lombardia ha già segnalato in passato la necessità di razionamenti, e la situazione attuale rischia di aggravare un quadro già teso.
La quarta ondata di caldo dell'estate, che secondo i meteorologi citati da The Local Italy dovrebbe portare temperature fino a 40 gradi nel fine settimana di Ferragosto, non fa che accentuare la pressione sulle risorse idriche.
Le autorità regionali lombarde hanno monitorato negli ultimi anni il livello del fiume con attenzione crescente, consapevoli che il Po è la spina dorsale idrica del Nord Italia.
Il problema non è solo agricolo. Il Po alimenta anche diversi impianti idroelettrici e fornisce acqua a numerosi comuni e industrie della pianura padana, inclusa l'area metropolitana di Milano.
La navigazione fluviale, un tempo fiorente, è stata già compromessa in passate stagioni di magra, con ripercussioni economiche per i porti interni e le imprese che utilizzavano il fiume per il trasporto merci.
Gli esperti citati da Euronews sottolineano che la siccità del Po è un fenomeno ricorrente ma che la frequenza e l'intensità degli episodi estremi stanno aumentando, in linea con le tendenze climatiche osservate in tutta l'Europa meridionale.
I meteorologi prevedono che l'ondata di caldo si attenuerà verso l'inizio della prossima settimana, ma il deflusso del Po potrebbe rimanere basso a lungo, soprattutto se le precipitazioni autunnali tarderanno ad arrivare.
La situazione del Po ha implicazioni che vanno oltre i confini lombardi: il fiume attraversa quattro regioni e la sua salute è considerata un indicatore dello stress idrico dell'intero bacino padano.
Le associazioni agricole nazionali hanno più volte chiesto investimenti in infrastrutture idriche, come nuovi invasi e il potenziamento delle reti di irrigazione, per far fronte a stagioni sempre più secche.
Per ora, la priorità per la Lombardia è gestire la scarsità d'acqua nel breve termine, mentre il paese osserva con apprensione il grande fiume che scorre sempre più lento verso il mare Adriatico.
