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ECONOMIA

La navigazione mondiale diventa più sicura: Genova e i dati Allianz

Nonostante i rischi di guerra e la shadow fleet, i sinistri marittimi nel 2025 sono ai minimi storici. Il porto di Genova naviga in acque più tranquille.

Marina Doria631 wordsEdition №30lunedì 29 giugno 2026 — Edizione № 30

Secondo The Maritime Executive, i dati 2025 dell'assicuratore globale Allianz mostrano che il trasporto marittimo ha fatto molta strada sulla sicurezza. Nonostante i rischi di guerra aumentati e l'aumento della cosiddetta shadow fleet mal mantenuta, l'industria è diventata radicalmente più sicura rispetto a soli dieci anni fa. Nel 2025 ci sono stati solo 43 sinistri marittimi globali, meno di uno a settimana.

Il dato tocca direttamente il porto di Genova, primo scalo italiano per tonnellaggio e secondo nel Mediterraneo. Una diminuzione dei sinistri significa rotte più affidabili, tempi di transito più prevedibili e, potenzialmente, costi assicurativi più bassi per gli operatori che transitano dalla Liguria.

La shadow fleet—navi non assicurate o mal mantenute che operano al di fuori dei controlli internazionali—rimane una minaccia teorica. Tuttavia, i dati Allianz suggeriscono che i sistemi di tracciamento e le normative internazionali stanno contenendo il rischio anche in questo segmento.

Genova, con un traffico annuale di circa 2,7 milioni di teu (container equivalenti a venti piedi), dipende dalla sicurezza delle rotte per mantenere la competitività. Un calo dei sinistri riduce gli oneri assicurativi e gli eventuali ritardi dovuti a incidenti. Questo si traduce in margini operativi più ampi per le compagnie di navigazione che utilizzano il porto.

I dati Allianz coprono il periodo 2015-2025. Nel 2015, il numero di sinistri marittimi globali era significativamente più alto. La tendenza al ribasso riflette investimenti in tecnologia di navigazione, sistemi di comunicazione satellitare e protocolli di sicurezza più rigorosi implementati dall'International Maritime Organization.

Il Mediterraneo, dove Genova rappresenta uno snodo cruciale, ha beneficiato di questa tendenza. Le rotte verso Suez e il Canale di Panama sono diventate più sicure grazie ai sistemi di tracciamento e alle iniziative internazionali di contrasto alla pirateria. Anche il traffico nel Golfo Persico, tradizionalmente ad alto rischio, ha visto miglioramenti nei dati di sicurezza.

Tuttavia, Allianz sottolinea che i rischi geopolitici rimangono elevati. Le tensioni nel Mar Rosso, gli scontri nel Golfo Persico e le operazioni militari in Ucraina continuano a minacciare alcune rotte. Genova, come snodo di transito verso il nord Europa, rimane esposta a qualsiasi interruzione delle rotte principali.

La shadow fleet rappresenta un'anomalia nei dati di sicurezza. Queste navi, spesso utilizzate per trasportare petrolio russo sotto embargo, operano senza assicurazione o con coperture fittizie. Se una di queste navi fosse coinvolta in un incidente nel Mediterraneo, potrebbe causare danni ambientali significativi e bloccare il traffico portuale.

Per il porto di Genova, i dati Allianz hanno implicazioni dirette sulla competitività. Un profilo di rischio più basso attrae armatori e spedizionieri che cercano rotte affidabili. Il porto ha già investito in infrastrutture digitali e sistemi di tracciamento per mantenere questo vantaggio.

L'industria del trasporto marittimo sta anche affrontando la transizione verso la decarbonizzazione. CleanTechnica ha riferito che la compagnia francese VELA Transportation sta testando un catamarano ad alta tecnologia con propulsione eolica per il trasporto di merci. Queste innovazioni potrebbero ulteriormente ridurre i rischi operativi nel medio termine.

Genova, con il suo porto moderno e la sua posizione geografica, è ben posizionata per accogliere navi più efficienti e sicure. Tuttavia, l'infrastruttura portuale dovrà evolversi per supportare queste nuove tecnologie, dalle stazioni di rifornimento di carburanti sostenibili ai sistemi di ormeggio automatizzati.

I dati Allianz suggeriscono anche che la manutenzione preventiva e i controlli di qualità stanno diventando standard di settore. Le compagnie di navigazione che investono in queste aree riducono significativamente il rischio di sinistri. Per Genova, questo significa che gli armatori che utilizzano il porto tendono ad essere quelli con i migliori standard di sicurezza.

La riduzione dei sinistri ha anche implicazioni economiche più ampie. Meno incidenti significa meno disruption nelle catene di approvvigionamento globali. Per la Liguria, che dipende dalle esportazioni di prodotti manifatturieri e agricoli, una navigazione più sicura significa tempi di consegna più prevedibili e minori costi logistici.

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