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CULTURA

Poveglia, l'isola dei fantasmi diventa un rifugio verde: i cittadini di Venezia la salvano

La brigata di residenti trasforma l'isola abbandonata della laguna in un raro spazio pubblico dopo un anno di mobilitazione

Eleonora Vanzetti680 wordsEdition65lunedì 3 agosto 2026 — Edizione № 65

Quando i residenti di Venezia hanno appreso che un'amata isola disabitata era stata presa in considerazione per lo sviluppo, si sono organizzati per salvarla. A un anno di distanza, questa brigata di cittadini sta trasformando l'isola di Poveglia in un raro spazio verde pubblico, secondo un servizio di NPR.

L'isola di Poveglia, situata nella laguna veneziana tra Venezia e il Lido, è stata a lungo avvolta nel mistero. Abbandonata da decenni, l'isola ha alimentato leggende e racconti popolari, diventando una sorta di luogo proibito per i veneziani e una curiosità per i visitatori stranieri. La sua storia, fatta di silenzi e abbandono, l'ha resa una delle mete più suggestive ma anche più controverse della laguna.

La notizia, riportata da NPR nel suo programma State of the World, racconta come un gruppo di cittadini si sia mobilitato quando ha saputo che l'isola era stata presa in considerazione per progetti di sviluppo. La risposta della comunità è stata immediata: una vera e propria 'brigata' di volontari si è organizzata per impedire che Poveglia perdesse la sua natura incontaminata.

A un anno dall'inizio della mobilitazione, l'isola sta diventando un raro spazio verde pubblico nella laguna. Il progetto, guidato dai cittadini, punta a preservare l'ecosistema dell'isola e a renderlo accessibile ai veneziani e ai turisti che cercano un contatto autentico con la natura lagunare, lontano dalla folla di piazza San Marco.

La vicenda di Poveglia si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro di Venezia e della sua laguna, un tema che la stampa internazionale segue con attenzione. Il turismo di massa, l'innalzamento del livello del mare e la pressione demografica stanno spingendo le autorità e i cittadini a ripensare il rapporto tra la città e il suo ambiente naturale.

Per la redazione Cultura de La Veduta, la storia di Poveglia è anche una storia di immaginario collettivo. L'isola è stata a lungo al centro di racconti e leggende che hanno affascinato scrittori e registi di tutto il mondo. La sua trasformazione in rifugio verde rappresenta una riconquista dello spazio pubblico e della memoria, un tema caro alla cultura veneziana.

Il progetto dei cittadini di Poveglia richiama altre esperienze di riappropriazione degli spazi urbani e lagunari in Italia e in Europa. Dalla rinascita di quartieri storici a progetti di agricoltura urbana, la società civile sta dimostrando una crescente attenzione per la sostenibilità e la qualità della vita.

NPR sottolinea come l'iniziativa sia nata dal basso, senza un grande investimento pubblico, ma dalla determinazione di un gruppo di residenti. Questo modello di gestione dal basso potrebbe diventare un esempio per altre comunità costiere che affrontano sfide simili.

La laguna di Venezia è un ecosistema fragile, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio mondiale. La sua salvaguardia è una priorità per le istituzioni italiane e per la comunità internazionale. Il caso di Poveglia dimostra che la tutela dell'ambiente può passare anche attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.

Gli sviluppi futuri del progetto non sono ancora chiari. NPR riferisce che la brigata di cittadini sta lavorando per consolidare il rifugio verde e renderlo un punto di riferimento per la comunità. La sfida sarà conciliare l'accesso pubblico con la protezione dell'ecosistema.

Per ora, Poveglia rimane un simbolo di come la cultura e la natura possano incontrarsi in un progetto comune. La sua storia, raccontata dalla stampa internazionale, offre uno spaccato di un'Italia diversa, fatta di comunità attive e di attenzione per il patrimonio ambientale.

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