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LIGURIA

377 animali esotici sequestrati a Pozzallo, e i porti guardano i controlli

Un cittadino maltese fermato con 300 tartarughe e 77 pappagalli in auto: la rotta Sicilia-Malta e ciò che dice ai terminal di Genova

Marina Doria713 wordsEdition №135martedì 6 ottobre 2026 — Edizione № 135

Un uomo maltese è sotto inchiesta per crudeltà verso gli animali e contrabbando dopo che le autorità italiane hanno trovato 300 tartarughe e 77 pappagalli stipati in un'auto al porto siciliano di Pozzallo, secondo quanto riportato dal Guardian. Gli animali erano nascosti vicino all'area d'imbarco di un catamarano diretto a Malta quando l'unità locale della Guardia di Finanza ha effettuato l'ispezione.

Il Guardian ha pubblicato anche un video del sequestro: 377 animali in totale, stipati in un veicolo privato in partenza per un'altra rotta Schengen. Non è un episodio isolato nel Mediterraneo, ma il numero lo rende uno dei sequestri più consistenti dell'anno.

Per chi lavora nei porti, la notizia non è una curiosità. Il traffico illegale di fauna segue le stesse rotte del traffico legale, e i terminal che movimentano passeggeri e merci sono il punto in cui i controlli o ci sono o non ci sono.

Pozzallo è un porto di traghetti, non un hub container. Genova è un'altra cosa: il suo scalo movimenta merci, crociere e passeggeri, e la domanda che la notizia solleva riguarda la capacità di ispezione, non la buona volontà.

Gli animali esotici — tartarughe e pappagalli — hanno un mercato. Il valore di un esemplare vivo, sul mercato nero, giustifica il rischio di un viaggio in auto fino al porto e di un imbarco su un catamarano passeggeri. La rotta Sicilia-Malta è breve, frequente e a bassa visibilità doganale: è esattamente il tipo di tratta che il contrabbando di fauna preferisce.

Un'auto privata in attesa di un catamarano è, tecnicamente, un'unità di carico non dichiarata.

La Liguria ha due porti principali, Genova e La Spezia, e una costa di porti minori che fanno traffico passeggeri stagionale.

La Guardia di Finanza ha agito su segnalazione o su ispezione a campione. Il Guardian non specifica come sia scattato il controllo, e questo è il punto: nei porti il controllo a campione è la norma, e la norma funziona solo se il campione è abbastanza grande. Con 377 animali in una sola auto, il campione ha funzionato.

Il contrabbando di specie protette è regolato da convenzioni internazionali, e l'Italia è tra i paesi di transito verso il Nord Europa e il Nord Africa. Malta è un punto di snodo: da lì gli animali possono proseguire verso altri mercati. La rotta è documentata da anni, e i sequestri si concentrano sui porti dove i controlli sono più attenti.

Per la Liguria, la notizia tocca un tema ricorrente: la sorveglianza dei terminal. Genova ha investito in scanner e controlli doganali, ma il traffico passeggeri e il traffico merci competono per le stesse risorse. Un sequestro come quello di Pozzallo ricorda che il contrabbando non distingue tra porto grande e porto piccolo.

C'è anche un aspetto di benessere animale. Le 300 tartarughe e i 77 pappagalli erano stipati in un'auto, in condizioni che la Guardia di Finanza ha giudicato compatibili con l'accusa di crudeltà. Il trasporto di animali vivi per contrabbando ha tassi di mortalità alti, e chi li trasporta lo sa.

Il Guardian non riporta il numero di persone coinvolte oltre al cittadino maltese, né se ci siano complici a Malta o in Sicilia. L'inchiesta è in corso, e le accuse sono al momento contestazioni, non condanne. Il principio vale anche qui: si riporta ciò che la fonte sostiene.

Per i terminal liguri, la lezione operativa è semplice. La sorveglianza dei porti passeggeri e dei porti merci è la stessa funzione con risorse diverse, e il contrabbando di fauna è un indicatore di quanto quella funzione sia efficace. Un'auto con 377 animali non passa inosservata se qualcuno guarda.

La rotta Sicilia-Malta è breve, ma il fenomeno è mediterraneo. I porti liguri, con i loro collegamenti verso la Corsica, la Sardegna e il Nord Africa, sono parte della stessa rete. Non c'è motivo di pensare che la Liguria sia immune, e non c'è motivo di pensare che i controlli siano inutili: il sequestro di Pozzallo dimostra il contrario.

La notizia, per ora, si ferma qui. Un uomo, un'auto, 377 animali, un porto. Il resto — l'inchiesta, le accuse, eventuali sviluppi — è nelle mani della magistratura. Ma per chi conta navi e camion, il messaggio è chiaro: i porti sono la porta d'ingresso di tutto, anche di ciò che non dovrebbe passare.

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