The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
…
← Back to the edition

CALABRIA

377 animali esotici sequestrati a Pozzallo, rotta verso Malta

Tartarughe e pappagalli stipati in un'auto: il caso riaccende il tema delle rotte di contrabbando nel Mediterraneo centrale

Saverio Gallo520 wordsEdition №139venerdì 9 ottobre 2026 — Edizione № 139

Le autorità italiane hanno sequestrato 377 animali esotici nascosti in un'auto al porto siciliano di Pozzallo, secondo quanto riporta il Guardian. Si tratta di circa 300 tartarughe e 77 pappagalli, trovati stipati nel veicolo durante un'ispezione vicino all'area di imbarco per un catamarano diretto a Malta.

Un cittadino maltese è sotto indagine per contrabbando e rischia accuse di maltrattamento animale. Il Guardian cita l'unità locale della Guardia di Finanza, che ha condotto il controllo.

Il caso riguarda la Sicilia, ma la rotta tocca l'intero Mediterraneo centrale. Pozzallo è uno dei porti da cui partono i collegamenti verso Malta, uno snodo che la cronaca internazionale associa da anni ai traffici illegali.

Per la Calabria, separata dalla Sicilia da pochi chilometri di mare, il tema non è remoto: le coste calabresi e siciliane condividono rotte, scali e lo stesso bacino di contrabbando.

Il sequestro è avvenuto durante un'ispezione di routine, secondo il Guardian, che ha pubblicato anche un video dell'operazione. Gli animali erano stipati in un'auto vicino all'imbarco: una modalità che le autorità considerano tipica del traffico di specie protette.

Il traffico di animali esotici è un mercato illegale che la stampa internazionale collega da tempo alle rotte del Mediterraneo. Il Guardian non fornisce cifre sul valore del carico sequestrato a Pozzallo, e su questo punto conviene restare prudenti.

Le tartarughe e i pappagalli sono tra le specie più richieste nel mercato nero europeo. La destinazione dichiarata era Malta, da cui i collegamenti verso il Nord Europa e il Nord Africa sono frequenti.

Pozzallo si trova sulla punta sud-orientale della Sicilia, a poca distanza dalle coste maltesi. È uno dei porti che il Guardian menziona nel contesto dei controlli doganali rafforzati negli ultimi anni.

La Calabria condivide con la Sicilia lo spazio marittimo dello Stretto e del Canale di Sicilia. Le operazioni di contrasto ai traffici illegali coinvolgono spesso unità che operano su entrambe le sponde.

Il porto di Gioia Tauro, poco più a nord, è il principale scalo di transhipment del Mediterraneo. La stampa estera lo cita regolarmente nei servizi sui traffici illeciti che attraversano la regione.

Non è la prima volta che un sequestro di animali esotici finisce sulle pagine internazionali. Il Guardian ha seguito in passato casi simili in porti del Sud Italia, sempre collegati a rotte verso Malta o il Nord Africa.

Il sospettato è un cittadino maltese. Le autorità italiane non hanno reso noti, secondo il Guardian, ulteriori dettagli sull'indagine né sull'eventuale rete dietro il trasporto.

Il maltrattamento animale è un reato previsto dalla legge italiana. Le accuse, secondo il Guardian, potrebbero aggiungersi a quelle di contrabbando.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio: i controlli nei porti del Mediterraneo centrale sono aumentati negli ultimi anni, anche per effetto delle pressioni europee sulla gestione dei flussi illegali.

Per le comunità costiere calabresi, il contrabbando di specie protette si intreccia con altri traffici — droga, armi, rifiuti — che la stampa estera associa da decenni alla criminalità organizzata del territorio.

Il caso di Pozzallo resta, per ora, un episodio isolato. Ma la rotta che collega la Sicilia a Malta è la stessa che passa davanti alle coste calabresi, e questo basta a renderlo rilevante anche a sud dello Stretto.

Share