PUGLIA
Il gasolio sale del 20 per cento in sei mesi, e i porti pugliesi fanno i conti
The Local Italy: i prezzi alla pompa sono cresciuti di un quinto. Per la logistica del Sud, dai pescherecci ai Tir del porto di Bari, il conto si paga a ogni rifornimento
Francesca Lazzari660 wordsEdition №125giovedì 24 settembre 2026 — Edizione № 125
I prezzi dei carburanti in Italia sono aumentati di circa il 20 per cento negli ultimi sei mesi. Lo riferisce The Local Italy, che ha pubblicato una guida pratica su quanto ci si debba aspettare di pagare alla pompa, dove convenga fare rifornimento e cosa aspettarsi in futuro.
La stessa testata, in un confronto tra i Paesi europei, nota che i prezzi stanno salendo in tutto il continente ma che il costo per riempire un serbatoio varia molto da uno Stato all'altro, in parte per le diverse misure con cui i governi affrontano la crisi.
Per una regione come la Puglia, dove l'economia poggia su pesca, autotrasporto e turismo stradale, il rincaro non è una voce astratta. È il gasolio dei motori marini, dei mezzi pesanti che muovono merci dal porto di Bari e di Taranto, delle auto a noleggio che d'estate percorrono la litoranea salentina.
Va detto con prudenza: le fonti internazionali non forniscono cifre specifiche per la Puglia. Quello che si può affermare è che un rincaro nazionale del 20 per cento si trasmette ai costi di chi consuma carburante per mestiere, e che in una regione a forte vocazione logistica l'effetto si sente prima che altrove.
The Local Italy ha ricostruito questa settimana l'andamento dei prezzi alla pompa nel Paese, indicando un aumento intorno al 20 per cento in sei mesi. La testata anglofona, pensata per chi vive in Italia dall'estero, accompagna il dato con consigli pratici: dove il rifornimento costa meno, come cambiano le abitudini di chi guida, quali scenari si prospettano.
Nello stesso giorno, la stessa testata ha pubblicato un confronto europeo. I prezzi salgono in tutta Europa, ma il costo per fare il pieno è molto diverso da Paese a Paese, anche perché i governi adottano strumenti diversi per attenuare la crisi: accise, sussidi, sconti temporanei. È una fotografia che colloca l'Italia in un quadro continentale, non in un caso isolato.
Per la Puglia la questione ha almeno tre facce. La prima è la pesca. I motori dei pescherecci consumano gasolio in quantità e i margini del settore ittico sono stretti; quando il prezzo sale, sale il costo di ogni uscita in mare, dall'Adriatico allo Ionio. Le fonti internazionali non quantificano l'impatto sui porti pugliesi, e su questo non si inventa nulla: si può solo dire che il carburante è una voce centrale per chi va per mare.
La seconda faccia è l'autotrasporto. La Puglia è una regione di porti — Bari, Brindisi, Taranto — e di merci che viaggiano su gomma verso il Nord e verso l'Europa. Un aumento del 20 per cento del prezzo del gasolio si scarica sui costi di esercizio delle imprese di trasporto, che in una penisola allungata come l'Italia pagano già distanze lunghe. Anche qui, senza cifre locali nelle fonti, la deduzione resta un ragionamento economico generale, non un dato pugliese.
La terza faccia è il turismo. La Puglia vive di visitatori che arrivano in auto, in pullman, in camper. Un carburante più caro rende più costoso lo spostamento verso il tacco dello stivale, in particolare per chi viene da lontano. The Local Italy non menziona la Puglia in questo contesto, e quindi il collegamento va letto come conseguenza plausibile, non come fatto accertato.
C'è poi la dimensione del bilancio pubblico. Nello stesso riepilogo di notizie italiane di mercoledì, The Local Italy segnala che il deficit italiano continua a violare le regole di bilancio dell'Unione europea. È un elemento di sfondo utile: se Roma ha poco spazio fiscale, gli strumenti per calmierare i prezzi dei carburanti — tagli alle accise, bonus, sconti — diventano più difficili da finanziare. La testata non collega esplicitamente i due temi, ma li pubblica nello stesso giorno.
Il confronto europeo di The Local Italy suggerisce anche una lettura politica. Se in alcuni Paesi riempire il serbatoio costa molto più che in altri, le scelte nazionali contano. L'Italia, come altri, si muove in un quadro di prezzi internazionali che non controlla. Per una regione esportatrice come la Puglia, questo significa che la competitività di ciò che parte dai suoi porti dipende anche da variabili lontane.
Sul futuro, la testata non offre previsioni nette: indica piuttosto cosa osservare. I prezzi dei carburanti oscillano con i mercati internazionali e con le decisioni dei governi. Chi pianifica un viaggio o un'attività in Puglia farà bene a mettere in conto che il costo del carburante, oggi, è una variabile in movimento.
