PUGLIA
L'UE e l'acciaio di Taranto: la Puglia tra lavoro e ambiente
La stampa estera segue il dossier industriale italiano: il caso dell'ex Ilva resta una ferita aperta nel Sud
Francesca Lazzari502 wordsEdition №118giovedì 17 settembre 2026 — Edizione № 118
The Local Italy ha riferito questa settimana che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha prospettato la possibilità che il Canada diventi il primo 'membro associato' dell'UE, proponendo una cooperazione più stretta su tecnologia, difesa ed energia. La notizia, riportata mercoledì, riguarda l'intera Unione, ma tocca anche il modo in cui Bruxelles guarda all'industria pesante e alle sue crisi.
Per la Puglia, il tema dell'industria pesante ha un nome preciso: Taranto e il suo polo siderurgico, da anni al centro di un difficile equilibrio tra occupazione e inquinamento. La stampa internazionale ha seguito a lungo questa vicenda, collegandola alle regole europee su ambiente e aiuti di Stato.
Il telegrafo di oggi non contiene un dispaccio specifico su Taranto, e la redazione non intende inventarne uno. Ciò che si può dire è che il dibattito europeo su industria, difesa ed energia ha una ricaduta diretta sulle regioni che ospitano acciaierie e porti, come la Puglia.
