LIGURIA
Il pulitore di graffiti di Roma diventa virale: affronta un problema antico
Valerio Tuveri, 28 anni, pubblica video mentre pulisce i graffiti dai muri della capitale, guadagnando un seguito sui social e attirando l'attenzione dei media internazionali
Marina Doria698 wordsEdition №60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60
Un ragazzo di 28 anni, Valerio Tuveri, è diventato famoso sui social media come 'il ragazzo che pulisce Roma' dopo aver iniziato a pubblicare video in cui pulisce i graffiti dai muri della capitale italiana, secondo quanto riportato dal canale Al Jazeera e dal sito The Local Italy.
I video di Tuveri mostrano l'uomo che rimuove scritte spray e tag da edifici storici, muri di quartiere e persino monumenti, utilizzando solventi e spazzole. Il suo account ha accumulato migliaia di visualizzazioni e commenti, con molti che lo elogiano per il suo contributo al decoro della città.
Al Jazeera sottolinea che Roma ha un rapporto complesso con i graffiti: la città è famosa per la sua arte di strada, ma anche afflitta da scritte vandaliche che deturpano il patrimonio architettonico. Tuveri si inserisce in questo dibattito, offrendo una soluzione pratica.
Il servizio di The Local Italy aggiunge che Tuveri ha iniziato a pulire i graffiti nel tempo libero, spinto dalla frustrazione per lo stato di abbandono di alcune aree della città. Presto, i suoi video hanno iniziato a circolare, attirando l'attenzione di media locali e internazionali.
La sua iniziativa ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, molti romani e turisti apprezzano il suo lavoro, che restituisce decoro a strade e piazze. Dall'altro, alcuni critici sostengono che i graffiti siano una forma di espressione artistica legittima e che la pulizia indiscriminata possa cancellare opere di street art.
Roma è una città dove il confine tra arte e vandalismo è sempre stato sottile. Al Jazeera ricorda che i graffiti esistono da millenni: già nell'antica Roma si trovavano scritte sui muri di Pompei. Oggi, la città affronta una sfida di gestione del patrimonio culturale in un contesto di risorse limitate.
Tuveri, intervistato da The Local Italy, ha dichiarato: 'Non voglio cancellare l'arte, ma le scritte fatte male e i tag che imbrattano monumenti antichi. Bisogna distinguere tra un murale autorizzato e un atto di vandalismo. '
Il fenomeno dei 'pulitori di graffiti' non è unico a Roma. In altre città italiane, come Milano e Torino, sono nate iniziative simili, spesso promosse da cittadini volontari o associazioni. Tuttavia, il caso di Tuveri ha avuto una risonanza particolare grazie ai social media.
Al Jazeera osserva che il successo dei video di Tuveri riflette un sentimento diffuso di frustrazione per il degrado urbano in Italia. Molti commentatori hanno sottolineato come le istituzioni comunali spesso non riescano a mantenere il decoro, lasciando il compito ai cittadini.
Il Comune di Roma ha preso atto dell'iniziativa. The Local Italy riporta che un portavoce del Campidoglio ha ringraziato Tuveri per il suo impegno, ma ha anche ricordato che la pulizia dei monumenti dovrebbe essere affidata a personale specializzato per evitare danni.
La vicenda si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo dei cittadini nella cura dello spazio pubblico. In Italia, il fenomeno dei 'civic clean-up' è in crescita, con gruppi di volontari che organizzano giornate di pulizia in parchi e strade.
Per la Liguria, la questione è meno centrale rispetto a Roma, ma il tema del decoro urbano è sentito anche in città come Genova, dove i graffiti sono presenti in molti quartieri storici. Tuttavia, non ci sono segnalazioni di iniziative simili a livello regionale, secondo fonti non italiane.
La copertura mediatica internazionale del caso Tuveri potrebbe ispirare altri in tutta Italia. Al Jazeera conclude che il giovane ha dimostrato come un singolo cittadino possa fare la differenza, anche solo con un secchio d'acqua e una spazzola.
Resta da vedere se l'iniziativa di Tuveri porterà a un cambiamento nelle politiche comunali di manutenzione. The Local Italy nota che il sindaco di Roma ha promesso maggiori fondi per la pulizia dei monumenti, ma i dettagli devono ancora essere definiti.
Nel frattempo, Tuveri continua a pubblicare video, guadagnando follower e attirando l'attenzione sui problemi di decoro della capitale. Il suo caso è diventato un simbolo di come i social media possano mobilitare l'azione civica.
La pulizia dei graffiti a Roma è un lavoro che non finisce mai. Come scrive Al Jazeera, 'ogni notte nuovi tag compaiono, e ogni mattina qualcuno come Tuveri è pronto a cancellarli'. È una battaglia senza fine, ma che per molti dà un senso di speranza.
