ESTERO
Bruxelles propone regole più semplici sulle qualifiche extra-UE
La Commissione vuole rendere più facile il riconoscimento dei titoli professionali dei cittadini di paesi terzi: una lamentela ricorrente per chi si trasferisce nel blocco
Adriana Sole712 wordsEdition №121domenica 20 settembre 2026 — Edizione № 121
La Commissione europea ha proposto questa settimana una nuova legislazione per rendere più semplice il riconoscimento delle qualifiche professionali dei cittadini di paesi terzi, secondo quanto riporta The Local Italy. Si tratta di una delle lamentele più comuni tra chi si è trasferito nell'Unione da fuori: titoli di studio e percorsi professionali che restano bloccati, o non riconosciuti affatto, dalle autorità nazionali.
La misura si inserisce nella politica migratoria e di mercato del lavoro del blocco, dove la carenza di manodopera in settori chiave — sanità, edilizia, tecnologia, trasporti — è diventata un tema ricorrente nelle discussioni tra Bruxelles e i governi nazionali. The Local Italy non dettaglia il contenuto tecnico della proposta, ma indica che l'obiettivo dichiarato è ridurre le barriere per chi arriva da fuori dell'UE.
Per un paese come l'Italia, che l'OCSE e le istituzioni europee descrivono da anni come un'economia con popolazione in invecchiamento e bassa natalità, il nodo del riconoscimento dei titoli è parte della più ampia questione della partecipazione al mercato del lavoro. La proposta dovrà ora passare il percorso legislativo tra Parlamento e Consiglio.
