LIGURIA
Le spiagge liguri confermano qualità eccellente delle acque, ma il turismo di massa rimane una sfida
L'agenzia ambientale dell'UE certifica acque balneari pristine sulla costa ligure. Eppure la pressione del turismo estivo pone rischi crescenti all'ecosistema costiero.
Marina Doria1,189 wordsEdition №18mercoledì 17 giugno 2026 — Edizione № 18
L'agenzia ambientale dell'UE ha certificato martedì che la stragrande maggioranza delle spiagge europee offre una qualità dell'acqua «eccellente» per il nuoto, secondo quanto riportato da The Local Italy. La valutazione arriva in vista della stagione estiva, con le nazioni costiere in cima alla lista. La Liguria, con i suoi 350 chilometri di costa e le sue spiagge famose — dalla Riviera di Levante alla Riviera di Ponente, fino alle Cinque Terre — rientra in questa valutazione positiva.
Tuttavia, per la Liguria la certificazione di qualità ambientale cela una tensione strutturale: il turismo di massa. Le spiagge liguri attirano milioni di visitatori ogni estate, e la pressione sui servizi, sulle infrastrutture costiere e sugli ecosistemi marini è già visibile. La qualità dell'acqua è eccellente, ma per quanto tempo rimanga tale dipende dalla capacità della regione di gestire i flussi turistici.
I dati di Tourism Review mostrano che il turismo all'aperto italiano cresce significativamente: le ricerche per campeggi e villaggi vacanze sono aumentate del 34 percento dal 2025. La Liguria, con le sue mete costiere e le sue strutture ricettive, attrae una quota considerevole di questo flusso. Il 77 percento delle richieste di prenotazione proviene da chi viaggia con bambini — una clientela sensibile alla qualità ambientale e alle condizioni di sicurezza.
L'agenzia ambientale dell'UE ha comunicato martedì, secondo The Local Italy, che la stragrande maggioranza delle spiagge europee offre una qualità dell'acqua «eccellente» per il nuoto. La notizia arriva in vista della stagione estiva, e rappresenta una validazione positiva per le nazioni costiere europee. La Liguria, regione con una lunghezza di costa di circa 350 chilometri e una popolazione costiera concentrata, rientra in questa valutazione favorevole.
La certificazione è importante per l'economia ligure, che dipende in misura significativa dal turismo balneare. Le spiagge della Riviera — sia quella di Levante che quella di Ponente — sono attrazioni turistiche di richiamo europeo. Le Cinque Terre, patrimonio UNESCO, attirano centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. Le acque cristalline sono un elemento centrale del valore turistico di queste destinazioni.
Tuttavia, la certificazione ambientale dell'UE maschere una tensione strutturale che la Liguria affronta da anni: il turismo di massa e la sua pressione sugli ecosistemi costieri. Tourism Review ha riferito che il turismo all'aperto italiano sta crescendo significativamente. Le ricerche per campeggi e villaggi vacanze sono aumentate del 34 percento dal 2025. Il 77 percento delle richieste di prenotazione proviene da chi viaggia con bambini o partner.
Per la Liguria, questo significa flussi turistici crescenti verso destinazioni già sotto pressione. Le spiagge della Riviera, in particolare, affrontano congestione estiva. I servizi igienici, i parcheggi, le infrastrutture di ristorazione sono spesso insufficienti rispetto ai numeri di visitatori. L'erosione costiera è un fenomeno noto, e la pressione umana accelera i danni ambientali.
La qualità dell'acqua certificata come «eccellente» dall'UE dipende da fattori come l'assenza di inquinamento batterico, la salinità corretta, e l'assenza di alghe nocive. Questi parametri sono monitorati regolarmente. Tuttavia, la pressione del turismo di massa — più bagnanti, più rifiuti, più scarichi — rappresenta un rischio crescente.
Le Cinque Terre sono un caso emblematico. Il sito UNESCO attrae oltre un milione di visitatori ogni anno, in un territorio di pochi chilometri quadrati. Le infrastrutture sono state ampliate, ma rimangono insufficienti. La qualità dell'acqua rimane eccellente perché il sito è esposto a correnti marine che disperdono gli inquinanti, ma il rischio di degradazione ambientale è concreto.
La Riviera di Levante — con destinazioni come Portofino, Portovenere, e le spiagge attorno a La Spezia — affronta pressioni simili. Il turismo estivo è concentrato in pochi mesi, il che crea picchi di carico sulle infrastrutture. I servizi igienici pubblici, i parcheggi, gli accessi alle spiagge sono spesso sovraffollati. La qualità dell'acqua rimane buona, ma il rischio di inquinamento batterico aumenta durante i picchi di afflusso.
La Riviera di Ponente — con Sanremo, Bordighera, Ventimiglia — è meno congestionata rispetto a quella di Levante, ma affronta pressioni simili. Il turismo balneare è una voce importante dell'economia locale, e la crescita del 34 percento nelle ricerche di campeggi e villaggi suggerisce che i flussi continueranno ad aumentare.
La certificazione di qualità eccellente dell'acqua è una risorsa competitiva per la Liguria, ma non è infinita. Se la pressione turistica continua ad aumentare senza una gestione infrastrutturale adeguata, il rischio di degradazione ambientale cresce. L'agenzia ambientale dell'UE monitora la qualità dell'acqua, ma non monitora la capacità ricettiva delle spiagge o il degrado dell'esperienza turistica dovuto al sovraffollamento.
Un'altra tensione emerge dalla crescita del turismo all'aperto. Tourism Review ha riferito che il 77 percento delle richieste di prenotazione proviene da chi viaggia con bambini. Questa clientela è sensibile alla qualità ambientale, alla sicurezza, e al comfort. Se le infrastrutture non tengono il passo con la crescita della domanda, il rischio è di perdere questa fascia di clientela — e di danneggiare la reputazione della destinazione.
La Liguria ha un'opportunità e una sfida davanti. L'opportunità è di capitalizzare sulla certificazione di qualità ambientale per attrarre turismo di qualità, piuttosto che turismo di massa. La sfida è di investire nelle infrastrutture — servizi igienici, parcheggi, trasporti pubblici, accessi alle spiagge — per sostenere la crescita dei flussi turistici senza degradare l'ambiente.
Storicamente, la Liguria ha oscillato tra due modelli: il turismo balneare di massa (anni Sessanta-Novanta) e il turismo di qualità legato al patrimonio culturale e paesaggistico (ultimi due decenni). La certificazione di qualità eccellente dell'acqua suggerisce che il modello di qualità è sostenibile, ma solo se la regione investe nella gestione della capacità ricettiva.
Il caldo sahariano che raggiunge l'Italia questa settimana aggiunge un ulteriore strato di complessità. Temperature di 40°C rendono le spiagge ancora più attraenti per i turisti, ma anche più difficili da gestire dal punto di vista dei servizi. I servizi igienici richiedono più acqua, i rifiuti si accumulano più rapidamente, la necessità di ombra e di servizi di ristorazione aumenta.
Per la Liguria, la prossima stagione estiva sarà un test della capacità di mantenere la qualità ambientale certificata dall'UE mentre affronta una crescita turistica significativa. La certificazione è un vantaggio competitivo, ma non è una garanzia. Dipende da investimenti infrastrutturali e da una gestione attenta della capacità ricettiva — due elementi che finora la regione ha faticato a coordinare efficacemente.
