BASILICATA
Quattro braccianti bruciati vivi in un furgone nel Sud Italia
La polizia arresta due pakistani. Le vittime erano tre afghani e un pakistano impiegati nell'agricoltura. Un crimine che espone il traffico di manodopera nelle campagne meridionali.
Pietro Lasorsa694 wordsEdition №5venerdì 5 giugno 2026 — Edizione № 5
Quattro braccianti migranti sono stati trovati bruciati vivi in un furgone nel Sud Italia, secondo quanto riportato dal New York Times il 3 giugno. Tra le vittime tre afghani e un pakistano, tutti impiegati come raccoglitori di frutta. La polizia italiana ha arrestato due cittadini pakistani in connessione con le morti.
Il crimine espone un sistema di traffico criminale di manodopera nelle campagne meridionali italiane, dove decine di migliaia di lavoratori stranieri operano in condizioni di sfruttamento sistematico. L'Hindustan Times ha riferito che gli arrestati sono stati fermati in seguito alla scoperta dei corpi nel veicolo.
La Basilicata, come il resto del Mezzogiorno, dipende fortemente dal lavoro agricolo stagionale. Le campagne della regione, in particolare nelle zone di Metaponto e della Val d'Agri, vedono ogni anno centinaia di lavoratori migranti impiegati nella raccolta di ortaggi, frutta e pomodori. Molti operano senza contratti regolari, vivono in insediamenti precari e sono esposti a violenza e sfruttamento.
