The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
Back to the edition

TOSCANA

Quattro migranti bruciati vivi in Calabria, lo sfruttamento agricolo italiano sotto accusa

Un attacco a una stazione di servizio riporta in luce il sistema di traffico di manodopera nel Sud. La stampa estera vede un fallimento strutturale.

Costanza Bardi1,487 wordsEdition4giovedì 4 giugno 2026 — Edizione № 4

Quattro lavoratori migranti — tre afghani e uno pakistano — sono stati trovati bruciati vivi in un furgone parcheggiato a una stazione di servizio ad Amendolara, in Calabria, lunedì scorso. Secondo il Guardian e la BBC, le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano due persone che bloccavano le porte del veicolo dall'esterno e versavano liquido infiammabile dentro. Due uomini sono stati arrestati.

Il delitto ha riacceso l'attenzione della stampa internazionale sullo sfruttamento sistematico di manodopera migrante nelle campagne del Sud Italia. France 24 ha descritto le condizioni di lavoro come «schiavitù moderna», mentre il New York Times ha parlato di un «sistema di traffico criminale di manodopera». I quattro uomini lavoravano come raccoglitori di frutta in condizioni definite dalla stampa estera come «simili alla schiavitù».

La Toscana, benché meno esposta della Calabria ai titoli internazionali su questo tema, non è estranea a dinamiche simili. Le campagne toscane — dalla Val d'Orcia alle pianure del Valdarno — impiegano manodopera migrante in agricoltura, viticoltura e raccolta stagionale, spesso con scarsa visibilità pubblica e controlli irregolari.

Share
Quattro migranti bruciati vivi in Calabria, lo sfruttamento agricolo italiano sotto accusa — La Veduta