PUGLIA
Il relitto romano di 2.100 anni fa riscrive le rotte del Mediterraneo
La scoperta al largo della Sicilia riaccende l'attenzione sul patrimonio sommerso e sulle rotte che toccavano anche la Puglia
Francesca Lazzari780 wordsEdition №81mercoledì 12 agosto 2026 — Edizione № 81
Il Guardian ha riferito lunedì che un relitto romano di 2.100 anni fa, che trasportava circa 500 anfore, è stato scoperto a 5 chilometri al largo della costa di Mazara del Vallo, in Sicilia. La scoperta è stata acclamata come una delle più importanti del suo genere negli ultimi anni.
Secondo la BBC, il ministro della cultura italiano ha definito il ritrovamento uno dei più significativi dell'archeologia subacquea recente. I Carabinieri italiani per la protezione del patrimonio culturale hanno individuato il relitto, con i subacquei che hanno trovato centinaia di anfore e parti di ancore all'interno della nave.
Il New York Times ha aggiunto che le anfore sono state trovate ammucchiate a circa 45 metri di profondità, suggerendo che i reperti provenissero da un relitto romano di circa 2.000 anni fa. La Sicilia, colonizzata dagli antichi Greci a partire dall'ottavo secolo a.C., continua a restituire tracce del suo passato di crocevia.
