CULTURA
Anfore romane risalgono dai fondali di Mazara
Un relitto di 2.100 anni emerge al largo della Sicilia, svelando i commerci del Mediterraneo antico
Concetta Vassallo869 wordsEdition №80martedì 11 agosto 2026 — Edizione № 80
Un relitto romano di 2.100 anni è stato scoperto a cinque chilometri al largo della costa di Mazara del Vallo, in Sicilia. Secondo il Guardian, la nave trasportava circa 500 anfore e rappresenta una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni. I Carabinieri della Sicilia hanno coordinato l'indagine subacquea che ha portato alla localizzazione del relitto a una profondità di circa 45 metri.
Il ritrovamento è stato annunciato dal ministero della cultura italiano, che ha sottolineato l'importanza della scoperta per la comprensione dei commerci marittimi antichi. Le anfore, secondo quanto riportato dal New York Times, erano ammucchiate in modo da suggerire che il carico era intatto al momento dell'affondamento. Parti di ancore sono state trovate all'interno dello scafo, insieme a ceramica romana antica.
La scoperta arriva in un momento in cui la Sicilia continua a rivelarsi un archivio sommerso dei commerci mediterranei. Secondo il Guardian, l'isola era stata colonizzata dagli antichi Greci a partire dall'ottavo secolo a. C., e successivamente era diventata una provincia romana cruciale. Il relitto di Mazara testimonia il ruolo della Sicilia come nodo di una rete commerciale che si estendeva dall'Egitto all'Iberia.
