SARDEGNA
Il relitto romano di Mazara e il mare che unisce le isole
Cinquecento anfore a 5 chilometri dalla costa siciliana: il Mediterraneo restituisce un pezzo di storia condivisa
Gavino Sanna942 wordsEdition №81mercoledì 12 agosto 2026 — Edizione № 81
Un relitto romano di 2.100 anni, carico di circa 500 anfore, è stato scoperto a cinque chilometri dalla costa di Mazara del Vallo, in Sicilia. Il Guardian e la BBC riferiscono che il ritrovamento è stato salutato come una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni. L'unità dei Carabinieri per la protezione del patrimonio culturale ha individuato la nave, con i subacquei che hanno trovato centinaia di anfore e parti di ancore all'interno dello scafo.
La nave giace a circa 45 metri di profondità, secondo quanto riporta il New York Times, che cita le autorità italiane. La posizione del relitto, in un tratto di mare tra la Sicilia occidentale e le rotte verso il Nord Africa, suggerisce un percorso commerciale che attraversava il Mediterraneo centrale.
Per la Sardegna, la scoperta ha un significato particolare. Le rotte che passavano da Mazara del Vallo erano le stesse che collegavano l'isola al resto dell'impero romano. Il mare che separa la Sardegna dalla Sicilia era un'autostrada di merci, anfore e idee, molto prima che diventasse un confine amministrativo.
