ESTERO
Il relitto romano di Sicilia: un tesoro sommerso che riscrive la storia
Cinquecento anfore a 150 piedi di profondità: la scoperta al largo di Mazara del Vallo è salutata come una delle più importanti degli ultimi anni
Adriana Sole920 wordsEdition №80martedì 11 agosto 2026 — Edizione № 80
Un relitto romano di 2.100 anni, carico di circa 500 anfore, è stato scoperto a tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo, in Sicilia. La scoperta, annunciata dai Carabinieri italiani per la protezione del patrimonio culturale, è stata definita dal ministro della cultura italiano 'una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni', come riporta la BBC.
Il relitto giace a circa 150 piedi di profondità, dove i subacquei hanno trovato centinaia di anfore ammucchiate e parti di ancore. Il New York Times riferisce che la concentrazione dei reperti suggerisce che provengono da un'unica nave romana affondata circa 2.000 anni fa, un ritrovamento che il Guardian ha definito 'una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni'.
La scoperta è stata fatta da un pescatore subacqueo che l'ha descritta come la più 'incredibile' della sua vita, secondo CBS News. Il ritrovamento getta nuova luce sulle rotte commerciali del Mediterraneo antico e sul ruolo centrale della Sicilia, colonizzata dagli antichi Greci a partire dall'ottavo secolo a.C., come sottolinea il Guardian nel suo servizio video.
