MOLISE
Il relitto romano al largo della Sicilia: un tesoro che parla al Sud
La scoperta di un'ancora e di anfore antiche riaccende il dibattito sul patrimonio sommerso e sulle coste dimenticate
Antonio Petrella731 wordsEdition №79lunedì 10 agosto 2026 — Edizione № 79
Un'antica nave romana, carica di anfore e risalente a duemila anni fa, è stata scoperta al largo della costa siciliana, vicino a Santa Maria del Focallo, nella provincia di Ragusa. Il ministro della Cultura italiano ha definito il ritrovamento uno dei più importanti degli ultimi anni, mentre il pescatore subacqueo che ha fatto la scoperta l'ha descritta come la più 'incredibile' della sua vita, secondo quanto riportato dalla BBC e dalla CBS News.
Il relitto giace su un fondale sabbioso a circa sei metri di profondità, a poche decine di metri dalla riva. Le anfore, probabilmente destinate al trasporto di vino e olio, raccontano di rotte commerciali che attraversavano il Mediterraneo, unendo le coste della Sicilia al resto dell'impero.
Per una regione come il Molise, che guarda all'Adriatico e custodisce le sue radici sannitiche e romane, la scoperta è un promemoria di quanto il patrimonio sommerso possa ancora raccontare. La notizia arriva mentre l'Italia intera discute di come proteggere e valorizzare i propri tesori archeologici, spesso dimenticati nelle aree interne e nelle acque meno battute.
