The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
Back to the edition

MOLISE

Alpi, sospese le ricerche della skyrunner: la montagna che unisce

L'Italia chiude le ricerche per l'atleta canadese dispersa sul Cervino, il Molise osserva il silenzio delle vette

Antonio Petrella850 wordsEdition109mercoledì 9 settembre 2026 — Edizione № 109

Le autorità italiane hanno sospeso le ricerche della skyrunner canadese dispersa da una settimana sulle Alpi, secondo quanto riferito dall'AFP e riportato dalla stampa internazionale martedì. Kalie McCrystal, atleta di Squamish nella British Columbia, era stata vista l'ultima volta martedì scorso durante una sessione di ricognizione per un tentativo di record sul Cervino.

La notizia arriva dalle vette del nord, ma risuona anche nelle montagne del sud Italia, dove il rapporto con la montagna è insieme una risorsa e un rischio. Il Molise, con le sue cime appenniniche che superano i duemila metri, conosce bene la duplicità di questo legame.

Secondo il Guardian, che ha seguito la vicenda fin dall'inizio, McCrystal era impegnata in una sessione di 'ricognizione/addestramento' sul Cervino quando è scomparsa nel pomeriggio di martedì scorso. L'atleta canadese sperava di battere il record di velocità di salita e discesa della montagna, una delle più iconiche e pericolose delle Alpi.

Le ricerche, condotte dal soccorso alpino italiano con l'ausilio di elicotteri e unità cinofile, sono proseguite per una settimana prima della sospensione annunciata martedì. Le condizioni meteorologiche avverse e il terreno impervio hanno reso le operazioni particolarmente difficili, secondo quanto riferito dai funzionari citati dall'AFP.

La vicenda della skyrunner canadese ha occupato le cronache internazionali per giorni, portando l'attenzione sui rischi dell'alpinismo estremo e sul fascino che le montagne italiane esercitano sugli atleti di tutto il mondo. Il Cervino, con i suoi 4.478 metri, è una delle vette più riconoscibili delle Alpi e una meta ambita per i record di velocità.

Ma la montagna non è solo un palcoscenico per imprese sportive. Per regioni come il Molise, la montagna è il paesaggio quotidiano, un patrimonio naturale che sostiene comunità fragili e in declino. Le vette del Matese, al confine con la Campania, e del massiccio del Monte Ferrante superano i duemila metri, e rappresentano una risorsa per il turismo lento e la pastorizia.

La transumanza, la migrazione stagionale delle greggi lungo i tratturi, è stata riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanità, e il Molise è una delle regioni dove questa tradizione è ancora viva. I tratturi, antichi sentieri erbosi che collegano gli Appennini al Tavoliere delle Puglie, attraversano il territorio molisano e raccontano di un rapporto secolare con la montagna.

La sospensione delle ricerche sul Cervino lascia un senso di incompletezza, ma anche una riflessione sui limiti umani di fronte alla natura. Le cronache internazionali hanno ricordato che il Cervino, nonostante le sue dimensioni non eccezionali, presenta difficoltà tecniche notevoli e un'esposizione costante al rischio di cadute e valanghe.

Per il Molise, la vicenda della skyrunner canadese è anche un promemoria della fragilità delle aree interne. Le montagne del sud Italia, meno spettacolari delle Alpi, soffrono da decenni di spopolamento e mancanza di investimenti. I sentieri che un tempo collegavano i borghi sono spesso abbandonati, e il soccorso alpino locale opera con risorse limitate.

Negli ultimi anni, tuttavia, c'è stato un rinnovato interesse per le montagne del Molise, spinte dal turismo lento e dalle iniziative di ripopolamento. La stampa estera ha raccontato storie di giovani che tornano nei borghi per dedicarsi all'agricoltura biologica, all'ospitalità rurale e alla valorizzazione dei sentieri. Ma la strada è lunga.

La scomparsa di McCrystal ha avuto un'eco particolare anche perché l'atleta era una figura nota nella comunità degli skyrunner, uno sport che unisce corsa e alpinismo in alta quota. Il Guardian ha ricordato che l'atleta, originaria di Squamish, era considerata una delle migliori nella sua disciplina, con all'attivo diverse vittorie in gare internazionali.

Le autorità italiane non hanno escluso di riprendere le ricerche in futuro, ma per ora la priorità è garantire la sicurezza dei soccorritori, già messi alla prova da una settimana di operazioni in condizioni estreme. Nel frattempo, la comunità internazionale degli skyrunner ha espresso vicinanza alla famiglia e agli amici dell'atleta.

Dal Molise, la vicenda invita a guardare le proprie montagne con occhi nuovi. Non solo come un ostacolo da superare o una risorsa da sfruttare, ma come un paesaggio che chiede rispetto e cura. Una lezione che le vette del Cervino e quelle del Matese, pur così distanti, insegnano allo stesso modo.

Share