FRIULI-VENEZIA GIULIA
Il Senato approva la riforma elettorale: cosa cambia per il Friuli-Venezia Giulia
Il disegno di legge passa ora alla Camera; per una regione a statuto speciale con minoranze linguistiche la posta in gioco è anche costituzionale
Sergio Madrussan779 wordsEdition №117mercoledì 16 settembre 2026 — Edizione № 117
I senatori hanno approvato martedì l'ultima versione di un disegno di legge volto a riformare il sistema di voto italiano. Il testo passa ora alla Camera dei Deputati, secondo quanto riporta The Local Italy. La riforma è descritta come contestata, e il passaggio alla Camera sarà decisivo per il suo destino.
La giornata parlamentare è stata densa: nella stessa seduta, secondo la rassegna di The Local Italy, si è discusso anche dello sciopero dei medici di base contro le nuove regole. Ma è la riforma elettorale il tema che tocca l'assetto istituzionale del paese, e con esso il peso delle regioni nella rappresentanza nazionale.
Per il Friuli-Venezia Giulia, regione a statuto speciale con una popolazione di circa 1,2 milioni di abitanti, la questione ha un doppio livello. Il primo è dimensionale: una regione piccola rischia di contare meno in un sistema che premia i collegi ampi o i premi di maggioranza. Il secondo è costituzionale: lo statuto speciale e la tutela delle minoranze linguistiche — slovena e friulana — pongono vincoli che una riforma ordinaria non può ignorare.
Il testo approvato al Senato passa ora alla Camera, dove potrà essere modificato. Non è ancora legge: è il punto di partenza del secondo ramo del Parlamento. La domanda, per la regione, è come la rappresentanza territoriale verrà declinata nel sistema che uscirà dal confronto tra i due rami.
