SARDEGNA
Roma sospende i controlli biometrici per evitare il caos estivo
Gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino minacciano di disattivare l'EES durante la stagione di punta. La Sardegna resta fuori dal sistema, ma il nodo è nazionale
Gavino Sanna1,247 wordsEdition №27venerdì 26 giugno 2026 — Edizione № 27

Gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, i principali hub di Roma, minacciano di sospendere il sistema di entrata-uscita biometrico dell'Unione europea durante la stagione estiva di punta per evitare quello che l'amministratore delegato della società che li gestisce ha definito un 'disastro' dei viaggi. Secondo il Guardian, il nuovo sistema EES (Entry-Exit System) avrebbe dovuto automatizzare i controlli alle frontiere esterne dell'UE, ma la pressione dei numeri record di turisti estivi rischia di paralizzare i due scali romani.
Il sistema, entrato in funzione quest'anno, richiede il passaggio biometrico di tutti i passeggeri non-UE. Le autorità aeroportuali sostengono che consentire ai viaggiatori di saltare la procedura sarebbe l'unico modo per mantenere i flussi in movimento durante i mesi di giugno, luglio e agosto, quando milioni di visitatori internazionali convergono sull'Italia. The Local Italy ha riferito che il capo della società di gestione degli aeroporti si è detto «molto preoccupato» per le conseguenze di un eventuale blocco operativo.
La minaccia arriva mentre l'Europa affronta un'ondata di caldo record che già sta causando disagi ai trasporti in tutto il continente. Treni cancellati, aeroporti saturi e attrazioni turistiche chiuse per il calore stanno creando un effetto domino su tutta la rete di mobilità continentale, aggravando ulteriormente la situazione negli hub principali come Roma.
La crisi del sistema EES a Roma rispecchia una tensione più ampia tra la sicurezza alle frontiere dell'UE e la realtà operativa di uno dei continenti più visitati al mondo. Il sistema, lanciato per tracciare gli arrivi e le partenze dei viaggiatori non-UE, è concepito come uno strumento di controllo migratorio e antiterrorismo. Ma secondo il Guardian, la sua implementazione non ha tenuto conto della capacità infrastrutturale reale degli aeroporti europei durante i picchi stagionali.
Roma è il fulcro della questione: Fiumicino accoglie circa 43 milioni di passeggeri all'anno, e Ciampino è un hub secondario sempre più congestionato. Durante l'estate, i numeri si moltiplicano. The Local Italy ha riportato che senza una sospensione dell'EES, le code ai controlli biometrici potrebbero estendersi per ore, creando colli di bottiglia che si ripercuoterebbero sull'intero sistema di accesso all'Italia.
La questione ha implicazioni anche per la Sardegna, sebbene indirettamente. L'aeroporto di Cagliari-Elmas, il principale scalo dell'isola, non affronta la stessa pressione di Fiumicino, ma dipende dalla continuità dei voli internazionali che transitano per Roma. Se i grandi hub si congestiona, gli effetti a catena colpiscono anche gli aeroporti regionali, compromettendo i collegamenti con l'estero e scoraggiando i tour operator internazionali dal programmare soggiorni in Sardegna.
L'ondata di caldo che sta paralizzando l'Europa aggiunge un livello di urgenza alla situazione. Secondo il Guardian, oltre 100 milioni di europei stanno subendo temperature superiori a 35°C, e i servizi di trasporto sono al collasso. In Italia, 17 città hanno allerte rosse, e le infrastrutture già fragili stanno cedendo sotto il peso del calore e della domanda turistica simultanea.
La Sardegna, con la sua economia fortemente dipendente dal turismo estivo, risente direttamente di questi colli di bottiglia nei grandi aeroporti. Molti visitatori internazionali raggiungono l'isola via Roma, e qualsiasi ritardo o complicazione al controllo di frontiera scoraggia i voli diretti e riduce la disponibilità di posti sulle rotte secondarie verso gli scali regionali.
La risposta delle autorità aeroportuali romane solleva una questione più profonda: la compatibilità tra la sicurezza alle frontiere dell'UE e la mobilità turistica di massa. Il Guardian ha sottolineato che altri aeroporti europei stanno affrontando dilemmi simili, ma Roma rimane il punto critico più visibile. La minaccia di sospendere l'EES è un ultimatum implicito all'Unione europea: o si allentano i requisiti durante l'estate, o gli aeroporti italiani agiranno unilateralmente.
Secondo The Local Italy, la questione è stata portata anche al livello nazionale, con il governo italiano che monitora la situazione. Una sospensione della procedura biometrica a Roma comporterebbe rischi di sicurezza che l'UE difficilmente potrebbe tollerare, ma il caos operativo è altrettanto inaccettabile per l'industria del turismo, che rappresenta una parte significativa del PIL italiano.
Per la Sardegna, il rischio è che una soluzione centralizzata a Roma non consideri le esigenze specifiche degli aeroporti regionali. Se il sistema EES viene sospeso a Fiumicino, potrebbe creare un precedente che anche Cagliari potrebbe invocare, complicando ulteriormente la gestione delle frontiere. D'altro canto, se la sospensione avviene solo a Roma, gli aeroporti regionali potrebbero subire una pressione ancora maggiore, diventando rotte alternative per chi vuole evitare i controlli biometrici rallentati.
L'ondata di caldo in corso aggiunge un elemento di urgenza temporale alla questione. Secondo il Guardian, le temperature stanno raggiungendo livelli record in tutta Europa, e le infrastrutture di trasporto stanno cedendo. I treni sono cancellati, i voli vengono ritardati per problemi tecnici legati al calore, e gli aeroporti stanno già operando al limite della capacità. Aggiungere il carico del sistema EES in queste condizioni potrebbe effettivamente provocare il 'disastro' che le autorità di Roma temono.
La questione rimane irrisolta. Il Guardian ha riferito che il capo dell'azienda che gestisce gli aeroporti ha lanciato l'avvertimento, ma non è chiaro se il governo italiano o l'UE abbiano già concordato una linea d'azione. La stagione estiva è già iniziata, e ogni giorno che passa senza una decisione aumenta il rischio di un vero collasso operativo.
Per la Sardegna, l'esito di questa negoziazione avrà conseguenze dirette sulla capacità di attirare turisti internazionali. Se Roma diventa un collo di bottiglia insormontabile, molti visitatori potrebbero rinunciare ai soggiorni sardi o scegliere destinazioni alternative con accesso aereo più fluido. Al contrario, se il sistema EES viene razionalizzato, potrebbe aprire la strada a una gestione più efficiente dei flussi migratori verso tutta l'Italia, incluse le isole.
La tensione tra sicurezza e mobilità che emerge da questa crisi è destinata a rimanere centrale nella politica europea nei prossimi anni. La Sardegna, come isola con un'economia turistica fragile e una connessione aerea dipendente dai grandi hub continentali, rimane particolarmente vulnerabile a queste decisioni prese a Roma e a Bruxelles, lontano dalle sue coste.
