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LAZIO

Il divieto canadese scade, e l'Italia torna comprabile

Il blocco imposto da Ottawa agli acquirenti stranieri è in scadenza a inizio anno. The Local Italy spiega perché la stretta sulle case italiane potrebbe cadere.

Davide Ruspoli639 wordsEdition №149giovedì 15 ottobre 2026 — Edizione № 149

Il divieto canadese che limita l'acquisto di immobili all'estero da parte dei propri cittadini è attualmente destinato a scadere all'inizio del prossimo anno. The Local Italy scrive che, di conseguenza, le pesanti restrizioni sulla capacità dei canadesi di acquistare proprietà italiane potrebbero presto essere revocate.

La misura è stata introdotta da Ottawa come strumento di politica interna, per raffreddare il mercato immobiliare canadese. Il suo effetto collaterale, secondo la testata, si è fatto sentire anche sui mercati esteri dove i canadesi compravano seconde case, Italia compresa.

The Local Italy non quantifica l'impatto sul mercato italiano e non indica quali aree siano state più colpite. Il quadro che emerge è quello di una restrizione in scadenza, non di un provvedimento già revocato: nessuna decisione definitiva risulta presa.

Per il Lazio la questione si pone in termini di domanda estera su Roma e sul litorale, un segmento che negli ultimi anni ha assorbito capitali stranieri in modo crescente. Le fonti disponibili non offrono cifre sul mercato laziale, e su questo la redazione non aggiunge stime che il telegrafo non contiene.

The Local Italy ha ricostruito la vicenda partendo da un dato semplice: il divieto canadese per gli acquirenti stranieri è attualmente destinato a scadere all'inizio del prossimo anno. Se la scadenza sarà rispettata, le restrizioni che oggi impediscono ai cittadini canadesi di comprare casa in Italia potrebbero cadere con essa.

La misura canadese nasce come risposta a un problema interno: il costo degli immobili nelle città canadesi e la preoccupazione che capitali esteri contribuissero a gonfiarlo. Il divieto ha però un effetto extraterritoriale, perché colpisce i canadesi anche quando comprano fuori dal Canada.

L'Italia è tra i paesi che hanno risentito di quella stretta. La domanda estera di case italiane è un fenomeno consolidato, alimentato da acquirenti nordamericani, britannici e nord-europei, e il mercato delle seconde case in alcune regioni si regge in buona parte su di essa. The Local Italy non fornisce cifre sull'entità della perdita canadese, né indica quali regioni abbiano sofferto di più.

Il punto che la testata mette in evidenza è temporale, non quantitativo. Non si tratta di un provvedimento già abrogato, ma di una scadenza che si avvicina. Fino a quel momento, la restrizione resta in vigore, e nessuna decisione definitiva risulta assunta da Ottawa.

Per il Lazio la questione ha un profilo specifico. Roma è da anni un mercato di riferimento per gli acquirenti stranieri, insieme alle aree costiere della regione e ai centri storici minori. La domanda estera sostiene segmenti del mercato residenziale di pregio, e un'eventuale riapertura del canale canadese andrebbe a incidere su quella fascia.

Va detto con chiarezza cosa le fonti non dicono. The Local Italy non offre numeri sul mercato laziale, non indica volumi di transazioni attribuibili a compratori canadesi e non stima l'effetto della possibile revoca. Su questi punti la redazione non aggiunge cifre che il telegrafo non contiene.

C'è poi il contesto più ampio della domanda estera sull'Italia, che la stampa internazionale segue da tempo. Il tema delle seconde case straniere si intreccia con quello del turismo di massa e con le politiche locali di regolamentazione degli affitti brevi, che diverse città italiane hanno introdotto o discusso. The Local Italy non collega esplicitamente i due dossier, e la redazione si limita a registrare la prossimità dei temi.

Il quadro che emerge è quindi quello di una finestra che potrebbe riaprirsi, non di un mercato già cambiato. La scadenza di inizio anno è il riferimento temporale che la testata indica; da lì in poi, la decisione spetta alle autorità canadesi.

Per chi osserva il mercato romano dall'estero, la domanda rilevante è se la revoca, qualora arrivasse, cambierebbe i volumi o si limiterebbe a ripristinare un canale marginale. The Local Italy non risponde a questa domanda. Il telegrafo, su questo punto, si ferma alla scadenza e alla sua possibile conseguenza.

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