VENETO
Roma di notte: il turismo notturno che Venezia osserva
La capitale apre musei e siti archeologici dopo il tramonto per sfuggire a caldo e folle. Un modello che la laguna studia con attenzione
Tommaso Veronese620 wordsEdition №88mercoledì 19 agosto 2026 — Edizione № 88
Roma sta testando questa estate una nuova strategia turistica: aprire i siti di notte. Di fronte alle ondate di caldo e alle folle che saturano i luoghi storici durante il giorno, la capitale italiana ha deciso di sperimentare visite notturne a musei, parchi, siti archeologici, monumenti, ville e residenze storiche, come ha riferito France 24.
L'iniziativa, descritta dal corrispondente francese come 'una rivoluzione', prova a ridisegnare i ritmi della visita alla città eterna. L'idea è semplice: spostare il flusso di visitatori nelle ore più fresche, quando il sole non rende invivibili le piazze e le code si accorciano.
Per Venezia, città che da anni convive con il turismo di massa e con il problema dell'acqua alta che si aggiunge alle ore di punta, il modello romano è un osservatorio privilegiato. La laguna è abituata a ragionare per flussi: i ponti, le calli e i vaporetti hanno una capacità limitata, e la distribuzione dei visitatori nell'arco della giornata è una questione di sopravvivenza urbana.
