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PUGLIA

Roma apre i siti di notte: il turismo prova la strategia serale

La capitale testa visite notturne contro caldo e folla, un modello che guarda al Sud

Francesca Lazzari580 wordsEdition91sabato 22 agosto 2026 — Edizione № 91

Roma sta testando questa estate un nuovo modo di visitare la città: aprire i siti turistici di notte. L'iniziativa, che include musei, parchi, siti archeologici, monumenti, ville e residenze storiche, arriva in risposta alle recenti ondate di caldo e alle grandi folle che saturano i luoghi durante il giorno, secondo quanto riporta France 24.

La scelta della capitale rappresenta una piccola rivoluzione nel modo di concepire la visita turistica, e potrebbe fare scuola anche nel Mezzogiorno, dove il turismo cresce ma le infrastrutture restano fragili.

France 24 ha dedicato un ampio servizio alla nuova strategia di Roma, definendola una rivoluzione nel turismo urbano. L'apertura notturna dei siti punta a distribuire i flussi di visitatori su un arco temporale più ampio, riducendo la pressione nelle ore più calde.

Il problema delle folle non è nuovo per l'Italia. La stampa internazionale ha documentato negli ultimi anni il fenomeno dell'overtourism a Venezia, Firenze e Roma, con città letteralmente prese d'assalto nei mesi estivi. Quest'anno si è aggiunto il fattore caldo: le ondate di calore hanno reso quasi insostenibile la visita diurna ai siti all'aperto.

La risposta di Roma è stata aprire di notte. L'iniziativa comprende una vasta gamma di luoghi: musei, parchi, siti archeologici, monumenti, ville e residenze storiche. L'obiettivo dichiarato è offrire un'esperienza diversa, ma anche decongestionare le ore di punta.

Per la Puglia, la strategia romana è osservata con attenzione. La regione ha vissuto negli ultimi anni un boom turistico che la stampa estera ha raccontato con toni entusiastici, dal Salento al Gargano. Ma il modello di sviluppo è spesso basato su picchi stagionali concentrati nei mesi estivi, con infrastrutture che faticano a reggere.

Il turismo notturno potrebbe rappresentare una risposta anche per il Sud. Le serate estive pugliesi sono già un'attrazione: le piazze si riempiono, i centri storici si animano, ma i siti culturali chiudono quasi tutti al tramonto. L'esperienza di Roma dimostra che è possibile invertire la rotta.

Il tema si intreccia con quello del caldo. Le temperature estive nel Mezzogiorno sono spesso più alte che al Nord, e il cambiamento climatico sta rendendo le ondate di calore più frequenti e intense. La stampa internazionale ha documentato come il turismo mediterraneo debba ripensare i propri modelli.

France 24 ha sottolineato che l'iniziativa romana è in fase di test. I risultati saranno valutati a fine stagione, ma l'idea ha già attirato l'attenzione di altre città italiane ed europee.

Per la Puglia, la sfida è duplice: da un lato gestire i flussi esistenti, dall'altro attrarre un turismo di qualità che non si limiti alla spiaggia. L'apertura notturna dei siti potrebbe aiutare a destagionalizzare l'offerta, distribuendo le visite su un arco più ampio della giornata e della stagione.

Il turismo è una delle principali voci dell'economia pugliese, come documentato dalla stampa internazionale. Ma il settore è anche vulnerabile: dipende dalle infrastrutture, dalla viabilità, dalla capacità di accoglienza. L'esperienza di Roma offre spunti che il Sud potrebbe raccogliere.

Il dibattito sul turismo di massa è vivo in tutta Italia. Dalle Dolomiti, dove le code per un pasticcino hanno fatto discutere, alle città d'arte, la domanda è la stessa: come gestire la crescita senza snaturare i luoghi? L'apertura notturna è una delle risposte possibili.

Per ora, Roma è un laboratorio. Se l'esperimento funzionerà, è probabile che altre città seguano l'esempio. La Puglia, con i suoi centri storici e i suoi siti archeologici, ha tutto l'interesse a osservare e imparare.

Il futuro del turismo italiano si gioca anche su queste scelte. La stampa estera seguirà con attenzione l'evoluzione dell'iniziativa romana, e con essa le possibili ricadute sul resto del paese.

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