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LAZIO

Una turista americana denuncia quarantaquattro euro per due gelati a Roma

Il post su Facebook scatena polemiche sulla città turistica: italiani imbarazzati, dibattito sui prezzi nella capitale

Davide Ruspoli, redazione Lazio993 wordsEdition10martedì 9 giugno 2026 — Edizione № 10

Nicole Ann, una turista dalla Florida, ha avvertito i visitatori di Roma di evitare «Don Nino», una gelateria situata in una strada della capitale, dopo aver pagato quarantaquattro euro (trentotto sterline) per due gelati. Il suo post su Facebook ha ricevuto più di novecento commenti, secondo il Guardian, molti dei quali provenienti da italiani che si sono dichiarati imbarazzati dal prezzo. La denuncia è diventata un caso internazionale che mette a nudo il divario crescente tra la Roma che i turisti globali si aspettano e la Roma che effettivamente trovano.

Il Guardian ha riferito che il post di Ann è stato condiviso ampiamente, con uno scrittore italiano che ha commentato di sentirsi «ashamed», cioè ashamed della situazione. La questione non riguarda solo il prezzo del gelato, ma riflette una tensione più ampia nella capitale italiana: come gestire il turismo di massa quando i prezzi al dettaglio si sono staccati dalla realtà economica sia dei residenti che dei visitatori medi. Roma, come sede del governo italiano e capitale culturale dell'Europa occidentale, si trova al centro di una crisi di sostenibilità turistica.

Per Lazio e Roma in particolare, il caso del gelato a quarantaquattro euro rappresenta un sintomo di una malattia economica più profonda. La città attrae milioni di turisti ogni anno, ma il sistema di pricing nel centro storico si è evoluto in modo da servire una piccola élite di visitatori ad altissimo reddito, alienando la maggior parte dei turisti ordinari e dei residenti. Il Guardian ha evidenziato come il post di Ann abbia scatenato una discussione pubblica su un tema che Roma non può più ignorare.

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