The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
…
← Back to the edition

OPINION

Roma e il golf cart: quando il turismo diventa un ingorgo

La Redazione337 wordsEdition №134domenica 4 ottobre 2026 — Edizione № 134

Il corrispondente da Roma del Guardian ha raccontato questa settimana una scena che vale più di un dibattito urbanistico: visitatori del Texas che scendono da un golf cart ai margini di Piazza Navona, mentre le autorità cittadine preparano limiti a un commercio che, dicono, rischia di sfuggire di mano. Gli operatori si difendono: sostengono di essere presi di mira ingiustamente. La notizia è piccola, ma la domanda che porta con sé è grande. Una città che ha abbracciato la Fiat 500, la Vespa, persino i tuk-tuk, dove traccia adesso la linea?

Vista da fuori, Roma è da decenni un catalogo di mezzi improbabili che si muovono tra le pietre. Il golf cart è solo l'ultimo arrivato, e forse il più onesto: non finge di essere romantico. Il punto, però, non è il veicolo. È il fatto che il centro storico sia diventato un percorso a tappe, dove il visitatore viene spostato da un punto panoramico al successivo senza mai dover camminare. Il turismo di massa non si misura solo nei numeri: si misura nella fatica che risparmia a chi arriva.

La stampa internazionale torna spesso su questo tema, e quasi sempre con lo stesso errore di prospettiva: descrive Roma come un museo che si difende dai visitatori, dimenticando che dentro quel museo vivono persone che prendono l'autobus, portano i figli a scuola, fanno la spesa. Il golf cart non toglie spazio a un affresco: toglie spazio a un marciapiede. È questa la parte che le cronache straniere colgono meno, perché la vedono dalla piazza e non dalla fermata.

Il limite ai golf cart, se arriverà, sarà una decisione tecnica con un significato politico. Dirà che una città può scegliere la propria velocità. Le nostre pagine non hanno una posizione sui singoli mezzi, ma ne hanno una sul metodo: ogni volta che Roma prova a regolare il turismo, la stampa estera la racconta come una città che chiude, e quasi mai come una città che prova a restare abitabile. Vale la pena invertire lo sguardo, almeno una volta.

Share