The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
Back to the edition

UMBRIA

Il custode dei graffiti di Roma e la sfida del patrimonio umbro

Valerio Tuveri rimuove spray-paint dai muri della Capitale; un problema che tocca anche i centri storici dell'Umbria

Niccolò Mariani1,515 wordsEdition60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60

Valerio Tuveri, 28 anni, è diventato noto sui social media come 'l'uomo che pulisce Roma' per i suoi video in cui rimuove graffiti spray dai muri della capitale italiana, secondo quanto riportato da Al Jazeera e The Local Italy.

Tuveri documenta il suo lavoro su Instagram e TikTok, mostrando la trasformazione di facciate imbrattate in superfici pulite. 'Non credo di poter risolvere il problema dei graffiti a Roma, ma voglio mostrare che qualcosa si può fare', ha detto Tuveri ai media internazionali.

La sua attività ha attirato l'attenzione sul conflitto tra espressione artistica giovanile e conservazione del patrimonio architettonico, un tema che riguarda da vicino anche l'Umbria, regione che custodisce alcuni dei centri storici meglio conservati d'Italia.

Secondo Al Jazeera e The Local Italy, Tuveri utilizza detergenti ecologici e tecniche non abrasive per rimuovere i tag senza danneggiare la pietra o gli intonaci storici.

Il lavoro di Tuveri si concentra principalmente su Roma, ma il problema dei graffiti è diffuso in tutta Italia, specialmente nelle città d'arte. In Umbria, Perugia, Assisi, Spoleto e Gubbio affrontano sfide simili: i muri medievali in pietra arenaria o travertino sono particolarmente vulnerabili ai segni indelebili delle vernici spray.

Le amministrazioni locali umbre hanno adottato strategie diverse, nessuna delle quali è stata oggetto di copertura recente della stampa estera. Tuttavia, il caso di Tuveri offre uno spunto per riflettere su un fenomeno che interessa l'intero patrimonio storico italiano.

Al Jazeera descrive Tuveri come un 'content creator' che ha trasformato la pulizia dei graffiti in un'azione virale, accumulando milioni di visualizzazioni. I suoi video mostrano spesso il prima e il dopo, con un effetto soddisfacente che ha conquistato un pubblico globale.

'Il graffito è un segno che la città è viva, ma quando diventa eccessivo offende la bellezza dei luoghi e il senso civico', ha dichiarato Tuveri alla stampa estera. La sua posizione è quella di un mediatore: non chiede la repressione, ma la manutenzione come pratica quotidiana.

In Umbria, la questione assume contorni particolari. I centri storici, spesso in declino demografico, vedono nei graffiti un sintomo di abbandono. A Perugia, il centro universitario attira giovani da tutta Italia e alcuni writers considerano i muri come tele. Le autorità locali hanno installato telecamere e aumentato le multe, ma senza risolvere il fenomeno.

La pulizia professionale dei graffiti ha un costo che per un piccolo comune umbro può essere significativo. Secondo stime non verificate, la rimozione di un metro quadrato di graffiti su pietra storica può costare tra i 50 e i 100 euro. Per le cittadine con bilanci ridotti, la spesa diventa insostenibile.

Il caso di Tuveri, tuttavia, mostra che l'azione individuale può avere un impatto simbolico importante. 'Non sono un eroe, sono solo un cittadino che cerca di fare la sua parte', ha detto ai media internazionali. La sua popolarità ha spinto alcuni residenti di altri centri italiani a imitarlo.

Il dibattito sollevato da Al Jazeera e The Local Italy tocca anche il confine tra vandalismo e arte. In molte città italiane, i murales autorizzati sono diventati attrazioni turistiche. A Perugia, il progetto di street art 'Perugia Social Street' ha trasformato alcune pareti in gallerie a cielo aperto.

La differenza sta nella qualità e nel consenso. Tuveri distingue tra 'tag' (firme rapide e vandaliche) e murales artistici. 'Se un writer vuole esprimersi, può chiedere permesso. Ci sono spazi dedicati, muri legali. Quello che pulisco io è solo caos', ha spiegato.

Per l'Umbria, la sfida è mantenere vivi i centri storici senza trasformarli in musei. La presenza di giovani e di una cultura urbana contemporanea è necessaria, ma va bilanciata con la tutela di un patrimonio che attira turisti da tutto il mondo. La storia di Tuveri, anche se nata a Roma, parla anche a Perugia, Assisi e Spoleto.

Share
Il custode dei graffiti di Roma e la sfida del patrimonio umbro — La Veduta