LAZIO
Roma divisa: migliaia in piazza per marce rivali su migrazione
Polizia schiera migliaia di agenti mentre l'estrema destra amplifica l'agenda di 'rimigrazione'. Il governo osserva da distanza istituzionale.
Davide Ruspoli686 wordsEdition №15domenica 14 giugno 2026 — Edizione № 15
Migliaia di manifestanti hanno marciato a Roma sabato scorso per due cortei opposti sulla questione migratoria, costringendo la questura a schierare migliaia di poliziotti per mantenere separate le manifestazioni. Secondo Al Jazeera, le marce riflettono una polarizzazione crescente intorno al tema dell'immigrazione, con l'estrema destra che consolida la propria piattaforma di 'rimigrazione' — il rimpatrio forzato di migranti — come asse centrale della propria campagna politica.
La capitale italiana, sede del governo e della più grande congregazione di migranti e richiedenti asilo del paese, rimane il teatro principale di questa lotta simbolica. Le manifestazioni di sabato si inseriscono in un contesto dove Roma ospita circa 70.000 migranti registrati, secondo le stime del Comune, una cifra che alimenta il dibattito politico nazionale sulla gestione dei flussi migratori.
Il governo italiano non ha commentato pubblicamente i cortei, mantenendo una posizione istituzionale di equidistanza. Tuttavia, il tema della migrazione resta centrale nelle agende di tutte le forze politiche, dalla coalizione di centrodestra alle opposizioni, con la Capitale che funge da specchio delle tensioni nazionali.
