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VALLE D'AOSTA

Il San Bernardo ritorna al Colle: un museo celebra la razza alpina

Al confine tra Italia e Svizzera, la storia del cane da soccorso più famoso delle montagne trova una nuova casa

Camille Bréan786 wordsEdition29domenica 28 giugno 2026 — Edizione № 29

Al Colle del Gran San Bernardo, nelle Alpi svizzere al confine con la Valle d'Aosta, i cani San Bernardo percorrono ancora gli stessi sentieri montani che i loro antenati hanno pattugliato per centinaia di anni alla ricerca di viaggiatori sepolti sotto la neve. Secondo AP News e Greenwich Time, un museo vivente onora ora la storia del cane nazionale svizzero e il suo futuro, unendo la memoria della razza al suo ruolo contemporaneo.

Il Colle del Gran San Bernardo rappresenta uno snodo cruciale della storia alpina, situato a 2.469 metri di altitudine tra la Valle d'Aosta e il Vallese svizzero. Per secoli, il passo è stato uno dei corridoi commerciali e di transito più importanti delle Alpi. I cani San Bernardo, sviluppati dai monaci dell'ospizio del Colle, divennero leggendari per la loro capacità di localizzare e soccorrere i viandanti dispersi nella neve.

La fondazione Barry, che gestisce i cani al Colle, ha istituito il museo per documentare questa eredità. Secondo AP News, i cani della fondazione riposano sulle colline del Colle mentre la struttura espone la storia della razza e il suo significato culturale. Il museo rappresenta un riconoscimento internazionale del ruolo che la regione alpina ha giocato nello sviluppo di una delle razze canine più iconiche del mondo.

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