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San Siro compie cento anni, Costacurta: 'Bello ma non funzionale'
Il Guardian raccoglie la riflessione dell'ex difensore del Milan mentre lo stadio si avvia alla demolizione
Tobia Marenghi715 wordsEdition №120sabato 19 settembre 2026 — Edizione № 120
San Siro compie cento anni questo fine settimana e il Guardian ha scelto l'anniversario per pubblicare una lunga conversazione con Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan, che dello stadio milanese è stato per anni una presenza fissa. Il titolo del pezzo è già un giudizio: 'un'icona, incredibilmente bella ma non funzionale'. La frase riassume il paradosso di un impianto che il mondo continua a considerare uno dei templi del calcio europeo e che invece si avvia alla demolizione.
Costacurta, secondo il racconto del Guardian, ricorda il rumore e la potenza di uno stadio unico, ma non nasconde i limiti strutturali che ne hanno segnato il destino. Il giornale britannico inquadra la vicenda come la fine di un'era: un impianto inaugurato nel 1926 che ha attraversato la storia del calcio italiano e internazionale, dalle grandi notti europee alle partite di cartello della Serie A.
Per la redazione Sport de La Veduta la notizia ha un valore che va oltre l'anniversario. San Siro è uno dei pochi stadi italiani che la stampa estera cita abitualmente come simbolo, e la sua scomparsa annunciata apre una questione che riguarda il modo in cui l'Italia pensa le proprie infrastrutture sportive. Il Guardian non entra nei dettagli del progetto che lo sostituirà, e in effetti su questo punto il pezzo resta vago.
L'uscita di Costacurta arriva mentre Milan e Inter continuano a giocare nello stadio che il mondo conosce come 'la Scala del calcio'. Il centenario, secondo il Guardian, è l'occasione per un bilancio che è anche un congedo.
Il centenario cade in un momento in cui il dibattito sul futuro dello stadio è già avviato da tempo. Il Guardian non entra nei dettagli del progetto che lo sostituirà, e su questo punto il pezzo resta vago: si limita a registrare che la demolizione è prevista e che l'anniversario arriva come un congedo più che come una celebrazione.
Costacurta è una voce particolarmente autorevole per raccontare quel luogo: secondo il Guardian ha legato la sua carriera al Milan e a quello stadio, e il suo giudizio — bello ma non funzionale — è quello di chi lo ha vissuto dall'interno, non di chi lo osserva da fuori.
La stampa internazionale tende a trattare gli stadi italiani come monumenti più che come impianti moderni, e il caso di San Siro è l'esempio più evidente. Il Guardian non nasconde l'ambivalenza: da un lato riconosce il valore iconico dell'edificio, dall'altro registra che la sua inadeguatezza funzionale è la ragione per cui verrà abbattuto.
L'anniversario arriva mentre Milan e Inter continuano a giocare nello stadio che il mondo conosce come 'la Scala del calcio'. Le due squadre milanesi restano le inquiline di un impianto che, secondo quanto riporta il Guardian, ha ospitato un secolo di calcio italiano.
Il racconto del Guardian si concentra sulla memoria e sull'esperienza dello stadio più che sulle polemiche che hanno accompagnato il progetto del nuovo impianto. Il pezzo non cita cifre né dettagli tecnici, e questo va detto con chiarezza: la fonte si limita a registrare il giudizio di Costacurta e il contesto del centenario.
Per la Serie A nel suo complesso, la scomparsa di San Siro significa la perdita di uno dei pochi stadi che il pubblico straniero riconosce immediatamente. La stampa britannica lo ha sempre trattato come una tappa obbligata del calcio europeo, e il centenario è l'occasione per un ultimo bilancio pubblico.
Restano da chiarire i tempi e le modalità della transizione. Il Guardian, nella conversazione con Costacurta, non offre una cronologia precisa della demolizione né indica dove Milan e Inter giocheranno nel frattempo: su questi punti la fonte resta silenziosa, e il dispaccio non può aggiungere ciò che il giornale non dice.
Il valore della testimonianza di Costacurta sta proprio nella sua ambivalenza. Secondo il Guardian, l'ex difensore riconosce la bellezza dello stadio e insieme la sua inadeguatezza: è la sintesi di un dibattito che in Italia dura da anni e che ora, con il centenario, entra nella sua fase finale.
La notizia, per come la racconta la stampa estera, non è tanto la demolizione in sé quanto il fatto che un simbolo del calcio italiano venga celebrato e congedato nello stesso momento. Il centenario di San Siro diventa così il racconto di un passaggio d'epoca, visto dagli occhi di chi lo ha vissuto da protagonista.
