SARDEGNA
Affitti, la crisi che il mondo scopre: cosa significa in Sardegna
The Local Italy: i politici avvertono che la crisi degli affitti è 'non molto indietro' a quella spagnola. Per l'isola è una questione di spopolamento
Gavino Sanna561 wordsEdition №137mercoledì 7 ottobre 2026 — Edizione № 137
La crisi degli affitti in Italia è entrata nell'agenda di bilancio, secondo quanto riporta The Local Italy. I politici italiani avvertono che la situazione è 'non molto indietro rispetto a quella spagnola', mentre nuovi dati mostrano che milioni di persone faticano a far fronte all'affitto o sono costrette a vivere in alloggi condivisi.
Per la Sardegna la questione si presenta in una forma particolare. L'isola ha un mercato immobiliare a due velocità: la costa, dove i prezzi sono trainati dal turismo e dagli acquisti di seconde case, e l'interno, dove le case si svuotano e i comuni perdono residenti.
The Local Italy non fornisce cifre specifiche sulla Sardegna. Ma il quadro nazionale che descrive — affitti in crescita, difficoltà per milioni di persone, alloggi condivisi come soluzione di ripiego — riguarda anche l'isola, dove il costo della vita nei centri costieri è cresciuto mentre l'entroterra continua a perdere popolazione.
La crisi abitativa e lo spopolamento, in Sardegna, sono due facce dello stesso problema. Le case esistono, ma non dove servono, e non a prezzi che i residenti possano permettersi.
La testata colloca la questione tra i temi che il governo dovrà affrontare nella prossima manovra.
È un dualismo che la stampa estera ha notato parlando di turismo di massa e di declino demografico, ma che raramente viene raccontato come una questione abitativa.
Il risultato è che chi lavora nella stagione turistica spesso non può permettersi di vivere dove lavora.
Nei comuni dell'interno, dove gli immobili si vendono a cifre basse, mancano i servizi e le opportunità di lavoro. Sulla costa, dove il lavoro stagionale c'è, gli affitti sono fuori portata per chi lo svolge.
The Local Italy non indica misure specifiche in discussione per la Sardegna. La questione abitativa, a livello nazionale, è legata al bilancio e alle politiche fiscali. Per un'isola che perde residenti ogni anno, il tema ha una dimensione in più: senza case accessibili, è difficile trattenere i giovani e attrarre nuovi residenti.
La copertura internazionale dell'Italia tende a raccontare la crisi abitativa come un fenomeno urbano, legato alle grandi città. Ma la Sardegna mostra che il problema può assumere forme diverse: non solo affitti troppo alti, ma anche case vuote in territori che si spopolano. È una crisi che non si vede nei centri storici delle città d'arte, ma nei paesi dell'interno dove le persiane restano chiuse.
The Local Italy ha anche pubblicato, nei giorni scorsi, un appello ai lettori stranieri: cosa vi impedisce di trasferirvi in Italia? Tra le risposte che la testata raccoglie ci sono tasse elevate, sanità in deterioramento e incertezza politica. La crisi abitativa si aggiunge a questa lista, e per la Sardegna è un ostacolo in più per chi vorrebbe trasferirsi nell'isola.
Non ci sono al momento dati specifici sulla Sardegna nella copertura di The Local Italy. Il dispaccio resta un quadro nazionale con una lettura regionale basata su ciò che l'isola conosce: un entroterra che si svuota, una costa che si riempie, e un mercato della casa che non tiene insieme le due cose.
Per la Sardegna, la crisi degli affitti non è solo una questione di prezzi. È una questione di tenuta di un territorio. Se le case restano vuote nell'interno e inaccessibili sulla costa, l'isola perde residenti e identità. È il nodo che la stampa estera racconta come crisi abitativa, ma che visto dall'isola è una crisi di sostenibilità.
