The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
Back to the edition

SARDEGNA

La Sardegna su Vogue: l'isola più sottovalutata d'Italia

La rivista americana celebra costa, centenari e Airbnb: un turismo che divide la regione

Gavino Sanna715 wordsEdition60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60

La rivista Vogue ha pubblicato una selezione dei migliori Airbnb in Sardegna, definendo l'isola «la più sottovalutata d'Italia». L'articolo, firmato il 22 luglio, elogia le calette color smeraldo e le scogliere battute dal vento, e cita la notevole longevità della popolazione sarda, tra le più alte al mondo.

«È un gioiello italiano che ispira molto, compresa la sua impressionante popolazione di centenari», scrive Vogue, riferendosi alla cosiddetta 'Zona Blu' dell'Ogliastra, già nota alla stampa internazionale per l'alto numero di ultracentenari. La classifica propone ville sul mare, masserie nell'entroterra e alloggi extralusso.

Ma la narrazione turistica della Sardegna è doppia. Mentre la costa smeraldina attira visitatori facoltosi, l'interno granitico si spopola. La regione perde residenti da decenni, e il turismo, pur vitale, accentua lo squilibrio.

L'articolo di Vogue, intitolato 'I migliori Airbnb in Sardegna, l'isola più sottovalutata d'Italia', è l'ultimo di una serie di ritratti internazionali che celebrano la Sardegna come destinazione esclusiva. La testata americana descrive l'isola come «un tipo unico di magia», evocando un'esperienza più incontaminata rispetto alle mete più battute del Mediterraneo.

La Sardegna è nota a livello mondiale per la 'Zona Blu' dell'Ogliastra, una delle cinque aree del pianeta dove la concentrazione di centenari è eccezionalmente alta. Studi scientifici — ripetutamente citati da media anglosassoni come BBC e National Geographic — hanno collegato la longevità alla dieta mediterranea, all'attività fisica quotidiana e al forte tessuto sociale delle comunità pastorali.

Vogue non entra nei dettagli demografici, ma l'accenno alla longevità è un riconoscimento del patrimonio culturale sardo. L'isola vanta una lingua minoritaria riconosciuta, il sardo, e un patrimonio archeologico unico fatto di nuraghi, le torri in pietra dell'età del bronzo.

La selezione di Airbnb spazia da ville con piscina sulla Costa Smeralda a casali restaurati nell'entroterra. Il prezzo medio per notte non viene specificato, ma la rivista si rivolge a un pubblico internazionale con potere d'acquisto elevato. Questo modello di turismo ha effetti ambigui.

Da un lato, il turismo rappresenta circa il 12% del PIL regionale, secondo stime dell'Osservatorio turistico regionale (non citato da Vogue, ma noto ai report economico-finanziari). La spesa dei visitatori sostiene alberghi, ristoranti e servizi. Dall'altro, la pressione sulle coste è intensa: in luglio e agosto, le spiagge più famose — La Pelosa, Cala Luna, Spiaggia del Principe — sono spesso sature.

Il Guardian ha documentato in passato il fenomeno dell'abusivismo balneare e le tensioni per i posti in spiaggia, questioni che quest'estate sono esplose anche a Napoli, come riportato ieri. La Sardegna non fa eccezione: le amministrazioni locali lottano per bilanciare accesso e conservazione.

L'enfasi di Vogue sugli Airbnb, inoltre, solleva interrogativi sulla casa. In città come Cagliari e Olbia, la crescita degli affitti brevi ha ridotto la disponibilità di alloggi a lungo termine per i residenti, alimentando un dibattito già vivo in Italia. Secondo un rapporto dell'Eurispes citato da testate straniere, il fenomeno ha contribuito all'aumento dei canoni nelle aree urbane turistiche.

Il contrasto è netto con l'interno. Mentre la rivista americana celebra le calette costiere, l'area montana del Gennargentu, la Barbagia e il Sulcis registrano tassi di spopolamento tra i più alti d'Italia. L'emigrazione giovanile verso il continente e l'estero prosegue: la popolazione sarda è scesa da 1,66 milioni nel 2000 a circa 1,58 milioni oggi.

L'articolo di Vogue può essere letto come un'opportunità. La visibilità internazionale potrebbe attrarre viaggiatori fuori stagione, decongestionando l'alta estate e distribuendo benefici economici. Ma rischia anche di consolidare un'immagine della Sardegna come mera enclave di lusso, trascurando la complessità culturale e sociale.

La rivista non menziona i problemi ambientali. La siccità, già acuta in alcune aree, minaccia l'approvvigionamento idrico. Gli incendi boschivi, sempre più frequenti a causa del riscaldamento globale, hanno devastato migliaia di ettari nel 2026. L'equilibrio tra accoglienza turistica e sostenibilità resta fragile.

Per ora, il pezzo di Vogue si aggiunge a una lunga lista di coperture positive della Sardegna da parte della stampa estera. Dal 'New York Times' al 'Financial Times', l'isola viene periodicamente riscoperta come destinazione di charme. La sfida per la regione è trasformare questa attenzione in un modello di sviluppo che non sacrifichi l'identità e l'ambiente.

«Entra in questo stile di vita, anche solo per qualche giorno», conclude Vogue. Per molti sardi, lo stile di vita è già una scelta politica: restare in un'isola che il turismo di massa rischia di trasformare in vetrina.

Share
La Sardegna su Vogue: l'isola più sottovalutata d'Italia — La Veduta