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SARDEGNA

Bonino, e ciò che il femminismo italiano lascia alle isole

Il Guardian e The Local Italy raccontano i funerali di Stato della leader radicale. In Sardegna, la sua lezione sui diritti resta un tema aperto.

Gavino Sanna604 wordsEdition №117mercoledì 16 settembre 2026 — Edizione № 117

Emma Bonino, politica, femminista e attivista italiana, è scomparsa all'età di 78 anni. Il Guardian ne ha pubblicato il necrologio, ripercorrendo la sua adesione al Partito Radicale e la lunga battaglia per i diritti delle donne; The Local Italy riferisce che martedì il mondo politico italiano si è riunito per i funerali di Stato.

Il necrologio del Guardian si apre con un episodio del 1974: Bonino, allora attivista, rimase incinta dopo che un medico le aveva detto che era sterile. Tentò di abortire in un'Italia dove la legge non lo consentiva. Da quell'esperienza nacque una parte centrale del suo impegno.

Bonino è stata ministra, commissaria europea e una delle voci più riconoscibili del radicalismo italiano. La sua biografia attraversa decenni di battaglie sui diritti civili, dal divorzio all'aborto, e un profilo internazionale che le ha dato peso anche fuori dall'Italia.

Per la Sardegna, la figura di Bonino non è un fatto locale, ma la sua lezione tocca un tema che l'isola conosce: l'accesso ai diritti in un territorio dove la distanza dai centri decisionali conta. La copertura internazionale non nomina la Sardegna, e il collegamento va trattato con prudenza.

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