MARCHE
La Sardegna raziona la spiaggia: il divieto di ombrelloni entra in vigore
Punta Molentis vieta l'ombra ai 10-65enni. Mentre l'Adriatico osserva, la questione del turismo di massa divide l'Italia costiera
Elena Marcheggiani861 wordsEdition №15domenica 14 giugno 2026 — Edizione № 15

Le restrizioni di accesso ai visitatori a Punta Molentis, nel sud della Sardegna, sono entrate in vigore questa settimana. Secondo la BBC e The Guardian, la spiaggia ha vietato gli ombrelloni a chiunque abbia un'età compresa tra i 10 e i 65 anni, una misura che ha suscitato incredulità e ironia fra i turisti italiani e internazionali. Il divieto segue i gravi incendi del 2025 che hanno danneggiato le aree costiere del sud dell'isola.
La mossa di Villasimìus rappresenta l'escalation più eclatante finora nel conflitto italiano fra la conservazione degli ecosistemi costieri e la gestione del turismo di massa. Non è il primo tentativo: la spiaggia ha introdotto anche una tassa di accesso di 10 euro per limitare ulteriormente i visitatori. The Guardian ha riportato che i turisti si chiedono ironicamente se dovrebbero portare i nonni in spiaggia per aggirare il divieto.
Per la costa adriatica marchigiana, il caso sardo è un campanello d'allarme. Le Marche, con oltre 180 chilometri di litorale e milioni di visitatori annuali, affrontano sfide simili: erosione costiera, pressione sui servizi, conflitti fra residenti e turisti. A differenza della Sardegna, tuttavia, il turismo marchigiano è più distribuito e meno concentrato in poche spiagge iconiche.
