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MOLISE

Scioperi aeroportuali domenica: il Molise resta senza voli e senza voce

The Local Italy avverte di disagi il 13 settembre per il personale dei bagagli e l'equipaggio di cabina. Per una regione senza aeroporto commerciale, il problema è un altro.

Antonio Petrella598 wordsEdition113sabato 12 settembre 2026 — Edizione № 113

I passeggeri in Italia rischiano possibili disagi domenica 13 settembre, poiché il personale addetto alla gestione dei bagagli e l'equipaggio di cabina scioperano in diversi aeroporti del Paese, secondo quanto riporta The Local Italy. La testata invita chi viaggia a mettere in conto cancellazioni e ritardi nei principali scali.

Per il Molise, la notizia ha una curvatura particolare. La regione non ha un aeroporto commerciale di linea: chi parte da qui lo fa da Roma, da Pescara o da Napoli, con un viaggio in auto o in autobus che precede già quello in aereo. Uno sciopero negli scali maggiori è, per un molisano, un disagio che si somma a una distanza strutturale.

The Local Italy non nomina il Molise né alcuno scalo molisano tra quelli interessati. Il dispaccio riguarda gli aeroporti del Paese nel loro complesso. Sarebbe fuorviante attribuire alla regione conseguenze specifiche che la fonte non indica: qui non ci sono voli da cancellare, perché non ci sono voli.

Il nodo, per il Molise, non è lo sciopero di domenica ma ciò che lo sciopero rende visibile. Una regione che deve attraversare un confine regionale per prendere un aereo è una regione che dipende dalle infrastrutture altrui. La questione degli aeroporti minori e delle tratte di continuità è da anni sul tavolo nazionale, ma le fonti internazionali non la collegano a questo sciopero.

C'è un aspetto economico che The Local Italy non tocca ma che il contesto molisano rende evidente: le partenze. La regione perde popolazione ogni anno, e una parte di chi se ne va lo fa in aereo, verso il Nord Europa o verso il Nord Italia. Uno sciopero che blocca gli scali maggiori colpisce, in proporzione, più chi è già abituato a spostarsi che chi resta.

Nello stesso riepilogo di venerdì, The Local Italy segnala due morti per tempeste e inondazioni nel nord Italia e il probabile rinnovo del taglio della tassa sui carburanti. Sono notizie che compongono il quadro di un paese alle prese con eventi climatici estremi e con misure fiscali tampone. Il Molise, in questo quadro, non compare.

La logica dello sciopero nei trasporti è nazionale: i sindacati negoziano con le società di handling e con le compagnie, non con le regioni. Una regione senza aeroporto non ha voce in quel tavolo. È una forma di assenza che il Molise conosce bene: non essere nella stanza dove si decide.

The Local Italy, nella sua copertura per residenti stranieri, tende a guardare l'Italia dal punto di vista di chi si muove: expat, turisti, lavoratori mobili. È una lente che il Mezzogiorno interno conosce poco. Il Molise non è una destinazione di arrivo per flussi internazionali; è, semmai, un territorio di partenza.

Chi organizza un viaggio domenica da Campobasso dovrà verificare lo stato dei voli da Fiumicino, da Capodichino o dall'aeroporto d'Abruzzo. La raccomandazione di The Local Italy vale anche per loro: informarsi prima, aspettarsi ritardi. Ma il disagio comincia prima, sulla strada per raggiungere lo scalo.

C'è una dimensione politica che vale la pena notare. Le regioni senza aeroporto commerciale dipendono dalle scelte altrui anche in materia di continuità territoriale. Il Molise ha discusso per anni di collegamenti, ma le fonti internazionali di oggi non riportano alcun sviluppo su questo fronte. Il dispaccio resta quello dello sciopero.

Il fatto che The Local Italy pubblichi un avviso pratico per i viaggiatori la dice lunga su come la stampa estera racconta l'Italia: non come un sistema di regioni, ma come un paese di servizi, voli, scali e coincidenze. In questa rappresentazione, il Molise semplicemente non appare. Non è una novità, ma resta un dato.

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