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MOLISE

Scioperi di settembre, il Molise conta i collegamenti

Il ritorno dei disagi nei trasporti colpisce la regione più isolata d'Italia

Antonio Petrella680 wordsEdition90venerdì 21 agosto 2026 — Edizione № 90

I viaggiatori in Italia si preparano al ritorno degli scioperi nei trasporti aerei e ferroviari da inizio settembre, quando termina il divieto estivo che blocca le fermate del settore. Lo riporta The Local Italy, che ricorda come ogni anno, finita la stagione di divieto, i sindacati riprendano le mobilitazioni. Per i pendolari e i turisti, il mese di settembre si annuncia di nuovo complicato.

La notizia arriva da The Local Italy, che giovedì ha riferito della ripresa degli scioperi nel settore dei trasporti a partire da settembre. Il divieto estivo, che protegge la stagione turistica, scade a fine mese e le organizzazioni sindacali hanno già annunciato nuove giornate di mobilitazione. I disagi riguarderanno sia il trasporto aereo sia quello ferroviario, con possibili cancellazioni e ritardi in tutta la penisola.

Per una regione come il Molise, la notizia ha un peso particolare. Il territorio, tra i meno popolati d'Italia con circa 289.000 abitanti, dipende da una rete di collegamenti già fragile: pochi treni regionali, una linea ad alta velocità che passa lontano dal capoluogo e un aeroporto che non esiste. Chi vuole volare deve raggiungere Pescara, Napoli o Roma, con tempi di viaggio che rendono ogni coincidenza un'incognita.

Gli scioperi ferroviari colpiscono direttamente chi ogni giorno si sposta tra Campobasso e le città della costa o verso Roma. I treni regionali, spesso gli unici mezzi pubblici disponibili per i paesi dell'entroterra, sono già soggetti a ritardi cronici. Una giornata di sciopero significa per molti rinunciare a spostarsi, e per i pochi turisti che raggiungono la regione un motivo in più per scegliere altre destinazioni.

The Local Italy sottolinea che i disagi non riguarderanno solo i pendolari ma anche i viaggiatori internazionali, che in settembre popolano ancora le città d'arte italiane. Per il Molise, che punta a un turismo lento e di prossimità, la coincidenza tra la ripresa degli scioperi e la fine dell'estate rischia di tagliare la già breve stagione.

Negli anni scorsi, gli scioperi dei trasporti hanno avuto un impatto significativo sulle regioni del Sud, dove le alternative al treno sono scarse. Le associazioni dei consumatori hanno più volte segnalato come i disagi si concentrino sulle tratte regionali, quelle che collegano i piccoli centri ai nodi principali. Il Molise, con una sola linea ferroviaria elettrificata che attraversa la regione da nord a sud, è tra i territori più esposti.

Il settore aereo, dal canto suo, vede il Molise come un bacino di utenza che si appoggia agli scali vicini. I voli da Pescara e Napoli, già ridotti, subiscono le cancellazioni degli scioperi con ricadute dirette su chi deve raggiungere il Nord o l'estero per lavoro o studio. La mobilità dei giovani molisani, già orientata all'emigrazione, diventa ancora più complessa.

Le istituzioni regionali non hanno ancora commentato la ripresa degli scioperi. Ma il tema dei trasporti è da anni al centro del dibattito locale, con richieste di potenziamento delle linee e di un collegamento stabile con l'alta velocità. Ogni fermata dei treni riporta alla luce una fragilità strutturale che il Molise conosce bene.

Per chi vive nell'entroterra molisano, il treno non è solo un mezzo di trasporto ma una linea di sopravvivenza: porta i ragazzi a scuola, i malati agli ospedali, i lavoratori ai centri della costa. Quando si ferma, il territorio si ferma con lui. Gli scioperi di settembre, per quanto legittimi, rischiano di allargare ancora il divario tra il Nord connesso e il Sud dimenticato.

I sindacati, dal canto loro, rivendicano il diritto a mobilitarsi per il rinnovo dei contratti e contro i tagli al settore. The Local Italy ricorda che il divieto estivo è una misura temporanea e che il confronto con le aziende di trasporto resta aperto. Per i viaggiatori, l'invito è a monitorare gli avvisi e a pianificare gli spostamenti con largo anticipo.

Il Molise, intanto, guarda a settembre con la solita prudenza: una regione abituata a fare i conti con ciò che manca, dai treni ai servizi, e che impara a vivere con le fermate, gli scioperi e le attese. La notizia degli scioperi è solo l'ultimo capitolo di una storia lunga, scritta ogni giorno da chi si sposta per necessità, non per scelta.

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