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LOMBARDIA

Sciopero ferroviario di 24 ore in Italia: orari garantiti e caos previsto per lunedì e martedì

Il fermo nazionale colpirà i pendolari lombardi, tra i più dipendenti dal treno in Europa. Ecco cosa aspettarsi.

Beatrice Comolli540 wordsEdition №105sabato 5 settembre 2026 — Edizione № 105

Uno sciopero nazionale di 24 ore colpirà i servizi ferroviari italiani lunedì e martedì, causando cancellazioni e ritardi diffusi, con solo alcune corse a lunga percorrenza e regionali garantite, secondo quanto riportato da The Local Italy venerdì.

Il fermo, che si estenderà su due giorni, interesserà sia i pendolari che i viaggiatori a lunga distanza. I servizi garantiti saranno limitati alle fasce orarie di punta, come avviene di consueto negli scioperi del settore in Italia.

La Lombardia è la regione italiana con il più alto numero di pendolari che usano il treno quotidianamente. Ogni giorno lavorativo, decine di migliaia di persone viaggiano dalle province verso Milano attraverso la rete regionale di Trenord, che gestisce il servizio suburbano e regionale. Uno sciopero di questa portata significa paralisi per l'economia regionale.

Secondo The Local Italy, l'agitazione è stata indetta dai sindacati di base e coinvolgerà il personale di diverse aziende ferroviarie, inclusa la rete nazionale. Le fasce garantite saranno quelle mattutine e serali, ma i ritardi saranno inevitabili anche sui treni in circolazione.

Per Milano, città che ospita la Borsa Italiana e migliaia di uffici finanziari, lo sciopero arriva in un momento delicato: la settimana riprende con il ritorno al lavoro dopo la pausa estiva, e molti dipendenti del settore terziario dipendono dal treno per raggiungere il centro.

Le stazioni di Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi sono tra le più trafficate d'Italia, con collegamenti ad alta velocità verso Roma, Torino e Venezia, oltre a un fitto servizio regionale. I disagi si estenderanno anche ai collegamenti con gli aeroporti di Malpensa e Linate, gestiti in parte da servizi ferroviari dedicati.

Il settore dei trasporti italiano ha una lunga tradizione di scioperi, ma la frequenza delle agitazioni è aumentata negli ultimi anni, secondo quanto riportato dalla stampa estera. I sindacati lamentano condizioni di lavoro e ritardi negli investimenti, mentre le aziende di trasporto sottolineano la difficoltà di garantire un servizio continuo.

Per i pendolari lombardi, lo sciopero rappresenta anche un costo economico: molti saranno costretti a usare l'auto o i servizi di ride-sharing, con un aumento del traffico nelle ore di punta sulle autostrade che circondano Milano, già tra le più congestionate d'Europa.

The Local Italy segnala che i servizi a lunga percorrenza, come i treni Frecciarossa e Italo, avranno corse garantite solo in determinate fasce orarie, con possibili cancellazioni anche su quelle tratte. I viaggiatori sono invitati a verificare gli orari prima di partire.

La scelta di scioperare a inizio settembre, in una settimana in cui molte aziende riprendono l'attività a pieno ritmo, è stata criticata dalle associazioni imprenditoriali lombarde, che vedono nel fermo un danno per la produttività. Le organizzazioni sindacali hanno risposto che le rivendicazioni contrattuali non possono attendere.

Il confronto tra sindacati e aziende del settore ferroviario è destinato a proseguire nelle prossime settimane. Se non si troverà un accordo, sono possibili nuove agitazioni. Per ora, i pendolari lombardi si preparano a due giorni di disagi, con la speranza che le fasce garantite funzionino come promesso.

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