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LAZIO

Nove scuole su dieci senza aria condizionata: il Lazio affronta il ritorno in classe

Mentre l'Italia si prepara alla riapertura delle scuole, la stampa estera riporta che il 90% degli istituti manca di climatizzazione

Davide Ruspoli1,180 wordsEdition №97venerdì 28 agosto 2026 — Edizione № 97

Nove scuole italiane su dieci non dispongono di aria condizionata, secondo quanto riportato da The Local Italy nel suo riepilogo delle notizie di giovedì. Il dato arriva mentre il paese si prepara alla riapertura dell'anno scolastico, prevista per le prossime settimane, e mentre l'Italia centrale e meridionale affronta una nuova ondata di caldo con temperature che potrebbero avvicinarsi ai 42 gradi.

Per il Lazio, la questione è particolarmente urgente: la regione ospita la capitale, dove le scuole pubbliche sono spesso ospitate in edifici storici e di difficile adattamento, e dove le temperature di settembre restano elevate. Il ritorno in classe, per studenti e insegnanti, potrebbe coincidere con condizioni di caldo estremo.

La stampa internazionale ha seguito con attenzione il tema, collegandolo al più ampio dibattito sull'adattamento delle infrastrutture italiane al cambiamento climatico. The Local Italy ha dedicato un ampio servizio all'impatto dell'estate 2026, citando esperti che parlano di una 'catastrofe' in atto e di un paese che deve ripensare i propri edifici.

Il dato sulle scuole senza aria condizionata è stato diffuso da The Local Italy nel riepilogo delle notizie di giovedì 27 agosto, che ha citato le statistiche nazionali sugli edifici scolastici. Secondo la testata, il 90% degli istituti italiani non dispone di sistemi di climatizzazione, un problema che si fa sentire soprattutto nelle regioni del centro-sud, dove le temperature restano elevate anche a settembre.

Il Lazio, con la sua concentrazione di scuole nella città di Roma e nei comuni della provincia, è tra le regioni più esposte. Molti edifici scolastici della capitale sono ospitati in palazzi storici, spesso vincolati dalla soprintendenza, dove l'installazione di impianti di climatizzazione è complessa e costosa. Il problema non è nuovo, ma l'estate del 2026, con le sue ondate di caldo record, lo ha reso più visibile.

La riapertura dell'anno scolastico 2026/2027 è prevista per metà settembre, come riportato da The Local Italy in un servizio dedicato alle informazioni per i genitori. La testata ha ricordato che le date di inizio variano da regione a regione, ma che in generale le lezioni riprendono nella seconda settimana di settembre. Per il Lazio, ciò significa che le prime settimane di scuola coincideranno con il caldo tardo-estivo.

Il problema non riguarda solo il comfort: le alte temperature nelle aule hanno effetti sulla salute e sull'apprendimento. La stampa internazionale ha citato studi che mostrano come il caldo riduca la concentrazione e le prestazioni cognitive, un elemento che rende la mancanza di climatizzazione un problema didattico oltre che logistico.

La questione si inserisce nel più ampio dibattito sull'adattamento dell'Italia al cambiamento climatico. The Local Italy, nel suo servizio sull'estate 2026, ha scritto che 'la brutale realtà del cambiamento climatico si è fatta strada nella vita quotidiana' degli europei. Per le scuole italiane, ciò significa ripensare non solo gli impianti ma anche gli orari e l'organizzazione dell'anno scolastico.

Il Lazio, in particolare, deve fare i conti con un fenomeno urbano: le ondate di calore nelle città, dove il cemento e l'asfalto trattengono il calore e le temperature notturne non scendono. Roma, con la sua estensione e la sua densità abitativa, è tra le città più colpite. Le scuole della capitale, spesso prive di spazi verdi adeguati, soffrono particolarmente.

La stampa estera ha anche notato come il problema delle scuole senza aria condizionata si intrecci con quello più generale della povertà energetica e delle bollette. L'installazione di impianti di climatizzazione in migliaia di edifici richiederebbe investimenti che i comuni italiani, con bilanci spesso ristretti, faticano a sostenere.

Per le famiglie laziali, il ritorno a scuola è anche una questione di costi. The Local Italy ha ricordato che i genitori dovranno affrontare le spese per i materiali scolastici, in un contesto di inflazione e di rincari. La mancanza di aria condizionata aggiunge un elemento di disagio a un momento già complesso.

Le previsioni per i prossimi giorni non aiutano. La quinta ondata di caldo dell'estate, secondo quanto riportato da The Local Italy, colpirà il centro e il sud Italia con temperature che potrebbero avvicinarsi ai 42 gradi. Per il Lazio, ciò significa che le ultime settimane di agosto e le prime di settembre saranno caratterizzate da caldo intenso, con poche possibilità di sollievo.

Il dibattito sulle scuole italiane è destinato a diventare un tema politico. I corrispondenti stranieri a Roma hanno notato come il governo e le istituzioni siano sotto pressione per rispondere alle sfide del cambiamento climatico, dalle ondate di calore alle crisi idriche. La scuola, con i suoi edifici inadeguati, è uno dei fronti più visibili.

La stampa internazionale ha anche ricordato che il problema non è solo italiano. In tutta Europa, gli edifici scolastici costruiti in epoche in cui il caldo estremo era meno frequente si rivelano oggi inadeguati. Ma l'Italia, con la sua esposizione al clima mediterraneo e la sua lentezza burocratica, è tra i paesi dove il problema è più acuto.

Per il Lazio, il ritorno a scuola di settembre sarà un test. La regione, che ospita il governo e le istituzioni, è anche un osservatorio per le politiche di adattamento. Se le temperature resteranno elevate, come previsto, il disagio nelle aule sarà difficile da ignorare.

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