SICILIA
Indagine sui medici che curano i migranti: la rabbia vista da Palermo
Le procure indagano su sanitari sospettati di aver aiutato irregolari a evitare la detenzione. Le organizzazioni per i diritti protestano
Concetta Vassallo640 wordsEdition №120sabato 19 settembre 2026 — Edizione № 120
Le organizzazioni per i diritti italiane hanno criticato giovedì i pubblici ministeri per aver aperto un'indagine su medici sospettati di aver aiutato migranti irregolari a evitare la detenzione nei centri di accoglienza, secondo quanto riferito da The Local Italy. La notizia arriva nel pieno di una stagione in cui il Mediterraneo centrale resta la rotta più letale d'Europa.
L'indagine tocca il punto in cui due obblighi si contraddicono: il dovere del medico di curare chiunque, senza distinzione di status giuridico, e la politica di frontiera che chiede ai sanitari di segnalare. È una tensione che in Sicilia non è teorica: è la materia quotidiana di ambulatori, porti e centri di primo soccorso.
The Local Italy riferisce che le critiche sono arrivate da gruppi per i diritti, che leggono nell'inchiesta un tentativo di intimidire chi opera sul campo. La stampa estera che segue la frontiera mediterranea torna spesso su questo nodo: la cura come atto potenzialmente perseguibile.
