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Sinner e Draper si ritirano dall'US Open: il tennis mondiale perde due stelle

Il numero uno del mondo e il britannico saltano Flushing Meadows per infortunio. La corsa al titolo si riapre.

Tobia Marenghi1,030 wordsEdition94martedì 25 agosto 2026 — Edizione № 94

Il numero uno del mondo Jannik Sinner e il britannico Jack Draper hanno annunciato il ritiro dal prossimo US Open a causa di infortuni, secondo quanto riportato dalla BBC. La notizia, diffusa venerdì, priva il torneo di New York di due dei suoi protagonisti più attesi e lascia un vuoto significativo nel tabellone maschile.

Sinner, che aveva conquistato il primo posto del ranking mondiale con una stagione di alto livello, non ha fornito dettagli specifici sulla natura del problema fisico. Draper, reduce da una serie di risultati incoraggianti, ha seguito la stessa strada, costringendo gli organizzatori a rivedere i piani per la prima settimana di competizione.

Il ritiro del tennista altoatesino rappresenta un duro colpo per il tennis italiano, che lo aveva indicato come il grande favorito per il titolo a Flushing Meadows. La sua assenza apre scenari imprevedibili in un torneo già segnato da assenze eccellenti.

La decisione di Sinner e Draper è stata comunicata a pochi giorni dall'inizio dell'ultimo Slam della stagione, che prenderà il via il 31 agosto a New York. La BBC ha riferito che entrambi gli atleti hanno scelto di non rischiare, in una stagione che ha già messo a dura prova i loro corpi con un calendario fitto di impegni.

Per Sinner, il ritiro arriva nel momento meno opportuno: il 24enne altoatesino era reduce da una serie di vittorie che lo avevano consacrato al vertice del ranking ATP, con un gioco solido su tutte le superfici. I suoi tifosi speravano in una conferma sullo scenario più importante del tennis mondiale, ma il fisico ha imposto una pausa.

La decisione di Draper, numero 12 del mondo, priva il torneo di una delle rivelazioni degli ultimi due anni. Il britannico aveva mostrato una crescita costante, con un servizio potente e una mobilità invidiabile, ma anche lui ha dovuto arrendersi a un problema fisico non specificato.

L'US Open, uno dei quattro tornei del Grande Slam, si gioca sui campi in cemento del Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, a New York. È l'ultimo Slam della stagione e storicamente è stato teatro di sorprese e imprevisti, con favoriti caduti prematuramente e outsider capaci di imprese memorabili.

La corsa al titolo maschile si riapre ora in modo considerevole. Senza Sinner, il tabellone perde il suo punto di riferimento principale, e i bookmaker internazionali dovranno rivedere le loro valutazioni. Il vuoto lasciato dal numero uno potrebbe favorire giocatori come Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev e Alexander Zverev, tutti in grado di vincere lo Slam.

Per il tennis italiano, il forfait di Sinner è un duro colpo, ma non una sorpresa assoluta. La stagione è stata intensa, con vittorie agli Australian Open e una semifinale a Wimbledon, e il rischio di un sovraccarico era concreto. Gli osservatori internazionali, come la BBC, hanno sottolineato che la decisione, pur dolorosa, è prudente e lungimirante in vista dei prossimi impegni.

La notizia ha avuto eco anche nel circuito femminile, dove le italiane Jasmine Paolini e Lucia Bronzetti sono attese a New York con ambizioni legittime di avanzare nel torneo. La loro presenza, insieme ad altri azzurri, manterrà alta la bandiera italiana anche senza il numero uno del mondo.

Il ritiro di Sinner e Draper riaccende il dibattito sul calendario del tennis professionistico, sempre più fitto e logorante. Secondo la BBC, i due giocatori hanno scelto di ascoltare i propri corpi, un segnale che anche i top player iniziano a privilegiare la salute a lungo termine rispetto ai risultati immediati.

L'US Open, dal canto suo, dovrà fare i conti con un tabellone privo di due dei suoi nomi più attesi. Gli organizzatori hanno già confermato che il sorteggio, previsto per la fine della settimana, sarà aggiornato con i Lucky Loser, i giocatori sconfitti nelle qualificazioni che entrano in tabellone all'ultimo momento.

Sinner, che ha conquistato il primo Slam in carriera agli Australian Open di gennaio, aveva dimostrato di poter dominare il circuito con un mix di potenza e precisione. Il suo stile di gioco, basato su colpi profondi e una mobilità eccezionale, lo aveva reso il favorito numero uno per il titolo a New York.

La sua assenza, però, non è solo una questione sportiva: è anche un danno economico per il torneo, che perde il suo principale richiamo commerciale. I biglietti per le sessioni serali, spesso acquistati per vedere il numero uno del mondo, potrebbero registrare un calo di domanda, anche se gli organizzatori confidano nella profondità del tabellone.

Il ritiro di Draper, invece, è una delusione per il tennis britannico, che sperava di vedere il suo giovane talento competere per il titolo. Il 24enne, cresciuto nel vivaio della Federcalcio britannica, aveva mostrato una crescita costante, ma il suo fisico ha ceduto nel momento decisivo.

Con Sinner e Draper fuori, l'attenzione si sposta su altri nomi. Il serbo Novak Djokovic, nonostante l'età avanzata, resta un contendente temibile, così come il russo Medvedev, che ha già vinto a New York nel 2021. Il sorteggio, che si terrà nei prossimi giorni, determinerà il percorso di ciascuno verso la finale.

Per il tennis italiano, il futuro resta comunque luminoso. Sinner, se la salute lo assisterà, avrà altre occasioni per vincere a New York. La sua giovane età e la solidità del suo team tecnico lasciano ben sperare per il prosieguo della carriera, mentre il movimento azzurro continua a produrre talenti.

La decisione di Sinner e Draper di ritirarsi è stata accolta con comprensione dalla comunità tennistica. Molti ex giocatori, intervistati dalla stampa internazionale, hanno sottolineato l'importanza di ascoltare il proprio corpo, soprattutto in una stagione così lunga e impegnativa come quella del 2026.

L'US Open, che si concluderà il 13 settembre, promette comunque spettacolo. Con Sinner e Draper assenti, il torneo diventa più aperto e imprevedibile, una condizione che spesso favorisce le sorprese. I riflettori sono ora puntati su Alcaraz e Medvedev, ma il tennis è uno sport che ama le sorprese.

Il ritiro di Sinner, in particolare, è un monito per gli organizzatori dei tornei: il calendario deve essere ripensato per proteggere la salute dei giocatori. La BBC ha riportato che diversi atleti hanno sollevato il problema nelle ultime settimane, chiedendo una riduzione degli impegni e un maggiore rispetto per i periodi di riposo.

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