REGIONI
Skyrunner canadese scompare sul Cervino: le Alpi trattengono il fiato
Kalie McCrystal vista l'ultima volta martedì durante una ricognizione; le ricerche coinvolgono il confine italo-svizzero
Camille Bréan620 wordsEdition №107lunedì 7 settembre 2026 — Edizione № 107
L'atleta canadese Kalie McCrystal è scomparsa durante i preparativi per un tentativo di record nelle Alpi, secondo quanto riportato dal Guardian domenica. McCrystal, originaria di Squamish nella Columbia Britannica, è stata vista l'ultima volta martedì pomeriggio mentre svolgeva una ricognizione sul Cervino, la montagna che segna il confine tra Italia e Svizzera.
L'atleta sperava di battere il record esistente sul Cervino, una delle vette più iconiche e tecnicamente impegnative delle Alpi. Le operazioni di ricerca sono in corso da giorni, con squadre di soccorso che battono i canaloni e le pareti rocciose della montagna.
La notizia arriva in una stagione che ha visto un numero crescente di atleti spingersi oltre i limiti dell'alpinismo e dello skyrunning, attirati dalle possibilità di record su alcune delle montagne più celebri d'Europa.
La scomparsa di McCrystal, riportata dal Guardian, getta un'ombra sulla comunità dello skyrunning, uno sport che negli ultimi anni ha guadagnato visibilità internazionale proprio grazie a imprese su montagne come il Cervino. L'atleta canadese si stava preparando per un tentativo di record quando è stata vista l'ultima volta martedì pomeriggio, secondo il quotidiano britannico.
Il Cervino, noto in Italia come Cervino e in Francia come Mont Cervin, è una delle montagne più riconoscibili al mondo, con la sua piramide quasi perfetta che si erge a 4.478 metri. La sua parete nord, in territorio svizzero, e la cresta italiana del Lion, sono considerate tra le vie alpinistiche più difficili delle Alpi.
Per la Valle d'Aosta, la montagna è un punto di riferimento visivo e culturale ineludibile. Dalla valle di Valtournenche, dove sorge il versante italiano del Cervino, gli alpinisti partono da secoli per le ascensioni. La notizia della scomparsa di McCrystal tocca da vicino una regione che vive di montagna e con la montagna.
Le operazioni di ricerca, secondo il Guardian, sono coordinate tra le autorità svizzere e italiane, data la posizione della montagna a cavallo del confine. Le squadre di soccorso alpino stanno affrontando condizioni meteorologiche mutevoli, tipiche di settembre sulle Alpi, quando le prime nevicate possono rendere ancora più impervie le pareti rocciose.
La scomparsa di un'atleta in preparazione per un record non è un evento isolato nelle cronache alpine recenti. La stampa internazionale ha documentato negli ultimi anni un aumento di tentativi di record su vette come il Cervino, il Monte Bianco e l'Eiger, spinti da atleti che cercano di battere tempi sempre più serrati.
Il Guardian ha sottolineato che McCrystal, di Squamish nella Columbia Britannica, era una figura nota nella comunità internazionale dello skyrunning, uno sport che combina corsa in montagna e alpinismo su terreni ad alta quota. La sua scomparsa ha scosso non solo la comunità sportiva canadese ma anche quella europea.
Le condizioni sul Cervino in questo periodo dell'anno sono particolarmente insidiose. Dopo un'estate che ha visto temperature elevate e lo scioglimento dei ghiacciai, le rocce sono instabili e i crepacci più esposti. Gli esperti di soccorso alpino citati dalla stampa estera hanno ripetutamente avvertito dei rischi crescenti dovuti al cambiamento climatico.
Per la Valle d'Aosta, la notizia arriva in un momento in cui la regione riflette sul rapporto tra turismo sportivo e sicurezza in montagna. Le autorità locali hanno intensificato le campagne di prevenzione, ma il fascino delle vette continua ad attrarre atleti da tutto il mondo.
Il confine italo-svizzero intorno al Cervino è uno dei valichi alpini più frequentati dagli alpinisti, con il rifugio Carrel e la funivia del Plateau Rosa che offrono accesso alle quote più alte. Le operazioni di ricerca coinvolgono anche gli elicotteri, che possono operare solo in condizioni di visibilità favorevoli.
La comunità internazionale dello skyrunning segue con apprensione gli sviluppi, secondo il Guardian. McCrystal era considerata una delle atlete più promettenti della sua generazione, con un palmarès che includeva vittorie in gare di montagna in Nord America e in Europa.
Il tentativo di record sul Cervino avrebbe dovuto essere uno dei momenti culminanti della sua stagione. La montagna, che ha visto le prime ascensioni nel 1865 con la tragica spedizione di Edward Whymper, continua a rappresentare una sfida mortale per chi la affronta senza il giusto rispetto.
Le autorità non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sullo stato delle ricerche, ma la stampa internazionale riferisce che le speranze di trovare McCrystal in vita diminuiscono con il passare delle ore. Le temperature notturne sulle alte quote del Cervino scendono ormai sotto lo zero.
La Valle d'Aosta osserva con apprensione. La regione, che ha fatto della montagna la sua identità, conosce bene il prezzo che a volte le vette richiedono. Le campane delle chiese di Valtournenche e Breuil-Cervinia hanno suonato in segno di solidarietà, mentre le squadre di soccorso continuano a battere la montagna.
La notizia della scomparsa di McCrystal riaccende il dibattito sulla sicurezza negli sport di montagna estremi. Mentre alcuni osservatori citati dalla stampa estera chiedono regole più severe per i tentativi di record, altri difendono la libertà degli atleti di spingersi oltre i propri limiti.
Il Guardian ha ricordato che il Cervino è stata teatro di numerose tragedie nel corso della storia dell'alpinismo. La montagna, pur non essendo la più alta delle Alpi, è tra le più letali per la sua struttura geologica e per i repentini cambiamenti meteorologici che la caratterizzano.
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta, con squadre di soccorso che lavorano a turni per coprire il maggior numero di chilometri di parete possibile. La speranza è che McCrystal abbia trovato riparo in una delle grotte naturali o dei bivacchi che punteggiano le vie di salita.
Per ora, la montagna trattiene il fiato. E con lei, tutta la comunità alpina internazionale.
