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ECONOMIA

Stellantis testa batteria allo stato solido su Dodge Charger

Il costruttore avvia collaudi su strada con tecnologia Factorial. Cosa significa per l'industria piemontese

Lorenzo Ferraris1,247 wordsEdition13venerdì 12 giugno 2026 — Edizione № 13

Stellantis ha annunciato l'avvio di test su strada con una batteria allo stato solido montata su un Dodge Charger Daytona in fase di sviluppo. La tecnologia, sviluppata da Factorial e denominata FEST (Factorial Electrolyte System Technology), rappresenta il primo integrazione di celle allo stato solido in un veicolo Stellantis, secondo quanto riportato da Design and Development Today.

Il programma di collaudi verificherà prestazioni, sicurezza e affidabilità della batteria in condizioni reali di guida. La mossa segna un ulteriore passo del costruttore italo-olandese nella corsa globale verso batterie di nuova generazione, una competizione in cui anche i concorrenti asiatici stanno accelerando.

Per il Piemonte, il test rappresenta un segnale dell'orientamento tecnologico di Stellantis mentre la regione rimane il cuore della sua ingegneria automobilistica in Italia, con impianti e centri di ricerca concentrati a Torino e nell'area metropolitana.

La batteria allo stato solido rappresenta un salto tecnologico rispetto alle celle agli ioni di litio convenzionali. Sostituisce l'elettrolita liquido con un materiale solido, promettendo densità energetica più alta, tempi di ricarica ridotti e una durata maggiore. Secondo i dati tecnici pubblicati da Design and Development Today, questa configurazione riduce anche i rischi di incendio e consente una gestione termica più efficiente.

Factorial, azienda californiana specializzata in batterie allo stato solido, ha sviluppato la tecnologia FEST in laboratorio da anni. L'integrazione in un veicolo Stellantis segna il passaggio dalla fase sperimentale a quella di validazione su strada, un momento critico per qualunque innovazione automobilistica. I test verificheranno come la batteria si comporta in cicli di carica reali, in diverse condizioni climatiche e durante accelerazioni e frenate.

Stellantis affronta una pressione crescente dai costruttori asiatici e da Tesla sul fronte della tecnologia delle batterie. General Motors, secondo quanto riportato da Automotive News, sta già producendo batterie al sodio-ione per affrontare la domanda di energia dai data center dell'intelligenza artificiale. Kia e Hyundai hanno annunciato timeline aggressive per il lancio di veicoli con batterie allo stato solido entro il 2027-2028.

Per il Piemonte, l'industria automobilistica rimane un pilastro economico. Torino ospita centri di ricerca e sviluppo di Stellantis, oltre a fornitori di componentistica e sistemi di propulsione. Un ritardo tecnologico nel settore delle batterie avrebbe ripercussioni dirette su occupazione e competitività regionale. I test annunciati suggeriscono che Stellantis intende mantenere il passo con i concorrenti globali.

La timeline per la commercializzazione di batterie allo stato solido rimane incerta. Industry analyst citati da Autoweek stimano che la produzione di massa potrebbe iniziare tra il 2027 e il 2030, a seconda dei risultati dei test e dei costi di fabbricazione. Stellantis non ha reso pubblica una data di lancio per veicoli equipaggiati con batterie FEST.

Il test su Dodge Charger Daytona non è casuale. Il Charger è un modello storico di Dodge, e il suo ritorno in versione elettrica rappresenta un tentativo di conquistare il segmento dei veicoli elettrici performance, dove Tesla domina ancora con il suo Plaid. Una batteria allo stato solido potrebbe fornire a Dodge un vantaggio competitivo in termini di autonomia e tempo di ricarica.

L'industria piemontese della componentistica automobilistica dovrà adattarsi a questa transizione tecnologica. Fornitori locali di sistemi di gestione termica, cablaggio e strutture dovranno sviluppare competenze specifiche per batterie allo stato solido. Alcuni potrebbero beneficiarne; altri rischiano marginalizzazione se non investono in innovazione.

Reuters ha riferito che il costo delle batterie allo stato solido rimane un ostacolo significativo. Una cella allo stato solido costa attualmente circa 2-3 volte più di una cella agli ioni di litio convenzionale. Solo quando i volumi di produzione aumenteranno, grazie a nuovi impianti dedicati, i prezzi scenderanno verso la parità con la tecnologia attuale.

Stellantis ha già investito in partnership per la batteria allo stato solido. Nel 2020, ha sottoscritto una joint venture con Samsung SDI e LG Energy Solution. Il test con Factorial suggerisce una strategia di diversificazione: non dipendere da un solo fornitore, ma sviluppare più soluzioni tecnologiche in parallelo.

Il Piemonte, storicamente legato all'industria automobilistica tradizionale, si trova a un crocevia. La regione deve attrarre investimenti in ricerca e sviluppo nel settore delle batterie e dei sistemi di propulsione alternativa. Torino ha già ospitato il Salone dell'Auto per decenni; oggi potrebbe posizionarsi come hub europeo per l'innovazione nelle batterie allo stato solido.

I test su strada dureranno probabilmente 12-18 mesi, secondo le pratiche standard dell'industria automobilistica. Durante questo periodo, Stellantis raccoglierà dati su affidabilità, degradazione della batteria, comportamento termico e sicurezza. Eventuali problemi riscontrati comporteranno iterazioni di progettazione, ritardando ulteriormente il lancio commerciale.

La competizione globale per la supremazia nelle batterie allo stato solido è serrata. Toyota, Nissan, BMW e Volkswagen stanno tutti sviluppando prototipi. Il mercato per veicoli equipaggiati con questa tecnologia potrebbe raggiungere decine di milioni di unità entro il 2035, secondo le previsioni di Bloomberg NEF. Chi arriverà primo con una soluzione affidabile e scalabile avrà un vantaggio strategico decisivo.

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