VENETO
Lo yacht da 450 milioni dell'inviato Trump attizza le proteste a Venezia
La 'diplomazia costiera' del miliardario Fertitta accende il risentimento nella laguna già provata dal turismo di massa
Tommaso Veronese804 wordsEdition №27venerdì 26 giugno 2026 — Edizione № 27
L'ambasciatore americano in Italia Tilman Fertitta ha acceso una disputa diplomatica inaspettata portando il suo superyacht Boardwalk, un vaso di 380 piedi e 450 milioni di dollari, nelle acque venete per quella che ha pubblicamente chiamato una missione di 'diplomazia costiera'. Secondo The Daily Beast, il mega yacht a sei ponti ha già scatenato indignazione tra i residenti di Venezia e i funzionari locali, che vedono nel progetto un'ennesima provocazione contro una città già schiacciata dal turismo di lusso.
Il Boardwalk rappresenta un simbolo della ricchezza americana in un momento di tensioni crescenti tra l'amministrazione Trump e il governo italiano di Giorgia Meloni. La leader italiana, una volta alleata del presidente americano, si è recentemente distanziata da lui per quelli che ha definito 'attacchi costanti e non provocati'. L'arrivo dell'yacht nella laguna, con la sua stazza e il suo costo, amplifica il risentimento verso una diplomazia percepita come arrogante.
Venezia, già sotto pressione per l'overtourism e il degrado ambientale, si trova a ospitare un'altra manifestazione di sfarzo globale che contrasta nettamente con la fragilità della sua condizione ecologica. I residenti della laguna, già in fuga dalla città — la popolazione è scesa sotto i 250.000 abitanti — vedono nella visita del Boardwalk un'ulteriore umiliazione.
The Daily Beast riferisce che Fertitta aveva progettato di utilizzare il viaggio per consolidare la posizione diplomatica americana in Italia, ma il piano è stato accolto con ostilità quasi immediata. I gruppi ambientalisti veneziani hanno già annunciato proteste, sottolineando come il passaggio di uno yacht di questa dimensione attraverso la laguna — un ecosistema fragile e patrimonio mondiale dell'UNESCO — contraddice qualsiasi retorica di sostenibilità.
La mossa arriva in un contesto più ampio di conflitto tra Meloni e Trump. France 24 ha recentemente riferito che Macron ha ospitato Meloni per colloqui sulla Riviera francese, parte di un riavvicinamento europeo che sembra escludere Washington. L'invio dell'ambasciatore con il suo yacht appare come un tentativo di riarticolare l'influenza americana in Italia, ma ha avuto l'effetto opposto.
Per Venezia, il simbolismo è particolarmente pungente. La città ha recentemente introdotto una tassa di accesso giornaliera per i turisti, un provvedimento che ha generato dibattito internazionale sulla sostenibilità del turismo di massa. Mentre il governo locale cerca di contenere i flussi di visitatori ordinari, l'arrivo di un mega yacht privato da parte di un rappresentante ufficiale americano sottolinea l'ipocrisia percepita: i turisti comuni pagano per entrare in città, mentre la ricchezza globale naviga liberamente attraverso le sue acque.
Il Boardwalk, secondo le specifiche pubblicate, dispone di due eliporti, una piscina, una spa e spazi per intrattenimento. Il suo consumo energetico e il suo impatto ambientale durante il transito nella laguna hanno già suscitato critiche da parte dei gruppi di conservazione. La laguna di Venezia è un sistema delicato, dove ogni imbarcazione di grandi dimensioni solleva sedimenti e accelera l'erosione delle fondamenta della città.
I media internazionali hanno colto l'ironia della situazione. Un'ambasceria condotta attraverso uno yacht da 450 milioni di dollari, in una città dove i cittadini comuni sono stati esortati a limitare i loro consumi e dove il turismo è stato regolamentato, rappresenta un fallimento comunicativo che trascende la diplomazia tradizionale.
Fertitta, proprietario dei Boston Diner e di una fortuna costruita nel settore dei casinò e dell'intrattenimento, era stato nominato ambasciatore da Trump come ricompensa per il suo sostegno finanziario. Il suo arrivo in Italia con il Boardwalk è stato presentato come un'opportunità per costruire relazioni bilaterali, ma ha invece alimentato il dibattito su come l'America proietta il potere nel momento in cui la sua influenza in Europa si contrae.
Venice Preservation Trust e altri organismi di tutela del patrimonio hanno già emesso dichiarazioni di preoccupazione. Non solo il passaggio dello yacht, ma anche la serie di eventi e ricevimenti che Fertitta prevede di organizzare a bordo aggiungeranno pressione alle infrastrutture già fragili della laguna.
Il timing è particolarmente sfortunato. L'Italia sta affrontando un'ondata di caldo record — The Local Italy ha riferito che mercoledì altre cinque persone sono morte dal caldo e gli avvisi rossi sono saliti a 17 città — e le risorse pubbliche sono concentrate sulla gestione della crisi climatica. L'arrivo di un simbolo di lusso e spreco energetico in questo contesto appare quasi deliberatamente provocatorio.
Per il Veneto, la visita del Boardwalk rappresenta un microcosmo di una tensione più grande: come una regione che dipende dal turismo internazionale può gestire il flusso di ricchezza globale senza sacrificare l'integrità ambientale e culturale dei suoi patrimoni? La risposta, finora, sembra essere che non può.
Le proteste a Venezia, già annunciate da vari gruppi, probabilmente attireranno l'attenzione dei media internazionali. La presenza dello yacht sarà documentata e confrontata con le immagini di una città che affonda letteralmente sotto il peso della sua stessa attrattiva. Per Fertitta e per Washington, la 'diplomazia costiera' si è rivelata, almeno per ora, un disastro di pubbliche relazioni.
