UMBRIA
L'Italia abolisce la tassa automobilistica dal 2027
Il governo rinuncia al bollo per la grande maggioranza dei veicoli, secondo The Local Italy: resta aperta la questione del gettito per le regioni
Niccolò Mariani325 wordsEdition №119venerdì 18 settembre 2026 — Edizione № 119
Dal 2027 i proprietari della grande maggioranza dei veicoli che circolano in Italia non dovranno più pagare la tassa automobilistica annuale, il cosiddetto bollo. Lo ha riferito The Local Italy, spiegando che la misura riguarderà la maggior parte del parco auto nazionale e alleggerirà una voce fissa che le famiglie pagano ogni anno.
Resta però una domanda che The Local Italy non scioglie: chi coprirà il gettito che le regioni incassano dal bollo. La tassa automobilistica è un tributo regionale, e la sua abolizione sposta un problema di bilancio dai proprietari di auto alle amministrazioni. È su questo punto che la misura verrà giudicata nei prossimi mesi.
Lo ha riferito The Local Italy, secondo cui la misura riguarderà la maggior parte del parco auto nazionale e alleggerirà una voce fissa che le famiglie pagano ogni anno.
La notizia arriva in un autunno in cui la stampa estera che segue l'Italia insiste su un tema ricorrente: il costo della vita. The Local Italy ha pubblicato negli stessi giorni un'analisi sui prezzi dell'elettricità, tra i più alti d'Europa. La tassa automobilistica si inserisce in questa cornice: una voce che sparisce, in un paese dove quasi tutte le altre voci restano care.
Il punto che la testata inglese non scioglie è chi coprirà il gettito. La tassa automobilistica è un tributo regionale. Abolirla significa spostare un problema di bilancio dai proprietari di auto alle amministrazioni.
The Local Italy, nel presentare la misura, la colloca tra le promesse che il governo italiano ha fatto sui costi fissi delle famiglie. Non è l'unico intervento annunciato in questa direzione: la stessa testata riferisce di un pacchetto di misure discusso in autunno, in un paese dove il debito pubblico resta tra i più alti d'Europa e ogni riduzione di entrata va compensata altrove.
La misura, come la racconta la stampa estera, verrà giudicata su due fronti: quanto alleggerisce davvero le famiglie e quanto indebolisce i bilanci di chi quelle strade le manutiene.
